Il 13° Report Annuale “Investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori per l’anno 2025” a cura di Itinerari Previdenziali delinea un quadro estremamente interessante dell’evoluzione della previdenza complementare e delle Fondazioni di origine bancaria in Italia.

di Francesco Sottile

Il dato più rilevante è la continua crescita dei patrimoni amministrati, accompagnata da una maggiore concentrazione del mercato, da una crescente professionalizzazione degli operatori e da un progressivo orientamento verso strumenti finanziari sempre più sofisticati.

Il Report evidenzia una significativa crescita di tutte le principali forme di previdenza complementare, sia in termini di numero di aderenti sia di patrimonio gestito. Fondi aperti, PIP, fondi negoziali e fondi preesistenti hanno complessivamente superato i 10 milioni di aderenti, confermando il ruolo sempre più centrale della previdenza complementare come supporto integrativo al sistema pensionistico pubblico. Questo risultato è riconducibile a diversi fattori:

  • una maggiore consapevolezza dell’importanza della pianificazione previdenziale;
  • l’espansione delle adesioni contrattuali ai fondi negoziali;
  • il miglioramento dei rendimenti finanziari;
  • la progressiva stabilizzazione dei mercati dopo le turbolenze registrate nel 2022.

Permane tuttavia un elemento di criticità: l’elevata incidenza delle posizioni non alimentate da contributi, fenomeno che interessa circa il 35% degli aderenti sia ai fondi aperti sia ai PIP. Tale dato evidenzia la necessità di rafforzare la continuità contributiva e il coinvolgimento degli iscritti nel lungo periodo.

Fondi Pensione Aperti: crescita sostenuta in un contesto di forte concentrazione

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