di Francesco Sottile

Emergono Importanti spunti di riflessione dalla pubblicazione in Gazzetta dello scorso 24 agosto del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA) 2026-2028.

Per quanto concerne i ricoveri, la riforma sposta l’attenzione dalla semplice gestione della lista alla presa in carico del paziente, con liste trasparenti, priorità cliniche uniformi e monitoraggio continuo dei ricoveri programmati, utilizzando il modello RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei) come riferimento nazionale.

La riforma punta a trasformare le liste di attesa chirurgiche da semplici elenchi amministrativi a un sistema nazionale governato clinicamente, basato su priorità RAO, tracciabilità del percorso, monitoraggio continuo e responsabilità diretta delle Regioni per garantire equità di accesso e rispetto dei tempi di ricovero.

Gli obiettivi identificati sono:

  • rendere più uniforme e trasparente la gestione delle liste d’attesa per i ricoveri programmati;
  • garantire che la priorità clinica del paziente determini l’ordine di accesso al ricovero;
  • ridurre le differenze organizzative tra Regioni e Aziende sanitarie;
  • migliorare monitoraggio, appropriatezza e governo della domanda di ricovero.

Per quanto concerne i ricoveri programmati, Il documento – come anticipato – conferma l’adozione del modello RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei) come strumento nazionale per classificare i pazienti in base all’urgenza clinica e definire tempi massimi di attesa coerenti con il bisogno assistenziale.  Fra gli obiettivi:

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