Nei primi sette mesi dell’anno l’86% dei nuovi premi vita emessi (un punto percentuale in più rispetto a quello calcolato nel corrispondente periodo del 2025) è stato raccolto dalle reti bancarie, postali e finanziarie. Calcolando i premi da inizio anno mediante la misura APE, lo scostamento tra le quote raccolte dalle diverse reti si riduce: quella riconducibile alle reti bancarie, postali e finanziarie passa dall’86% al 79% mentre la quota afferente alla rete agenziale e diretta sale dal 14% al 20%, secondo quanto riporta ANIA.

Gli sportelli bancari e postali hanno raccolto a luglio nuovi premi pari a € 5,9 mld, in calo del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2025. Da inizio anno il volume di nuovi affari ha raggiunto i € 40,4 mld, l’1,2% in più rispetto all’analogo periodo del 2025.

Nel mese di luglio gli agenti e la vendita diretta hanno collocato polizze per un volume di nuovi premi pari a € 1,2 mld, in calo del 5,2% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel dettaglio, la raccolta degli agenti è stata in calo del 3,4%, con una quota di mercato pari al 10,0%, mentre per la vendita diretta (che distribuisce il 3% dell’intera nuova produzione) la variazione è stata pari a -10,2%. Da inizio anno la nuova produzione dell’intero canale è stata pari a € 8,1 mld, l’1,6% in meno su base annua.

I consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno intermediato un volume di nuovi premi pari a € 1,7 mld, il 13,3% in più rispetto allo stesso mese del 2025; nei primi sette mesi dell’anno il new business è ammontato a € 9,8 mld, in calo del 4,1% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente.

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