Groupama ha chiuso il primo semestre 2026 con premi per 14 miliardi di euro, in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e con un utile netto di 560 milioni di euro. La crescita della raccolta ha interessato tutte le principali linee di business.
Nei rami danni, i premi sono saliti del 5,6% a 7,270 miliardi di euro; nel comparto salute e protezione l’incremento è stato del 6,9%, a 4,235 miliardi. La crescita più elevata è stata registrata nel risparmio e previdenza, con premi in aumento del 23,5% a 2,344 miliardi di euro. Le attività finanziarie hanno contribuito per ulteriori 156 milioni di euro.
I ricavi assicurativi, calcolati secondo il principio contabile IFRS 17, si sono attestati a 8,9 miliardi di euro, con un aumento del 6,9% rispetto al primo semestre 2025.
Il risultato operativo economico del gruppo ha raggiunto 634 milioni di euro, in crescita del 26% su base annua. Nel ramo danni, il risultato operativo economico è aumentato di 66 milioni, raggiungendo 349 milioni di euro. Il miglioramento è stato accompagnato da una riduzione del combined ratio, sceso al 92,5% dal 92,9% registrato nel primo semestre 2025.
Anche il comparto salute e protezione ha evidenziato un progresso: il risultato operativo è salito a 167 milioni di euro, rispetto ai 132 milioni del corrispondente periodo dell’anno precedente. Il combined ratio è migliorato di 1,3 punti percentuali, attestandosi al 94,6%.
Complessivamente, il combined ratio non-life di Groupama si è collocato al 93,3% nel primo semestre 2026, in miglioramento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025.
Secondo il gruppo, il risultato ha beneficiato soprattutto di un numero inferiore di sinistri di grande entità rispetto all’anno precedente e di maggiori rilasci di riserve riferite agli esercizi passati. L’impatto dei sinistri legati agli eventi meteorologici, al netto della riassicurazione, è invece rimasto sostanzialmente invariato rispetto al primo semestre 2025.
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