di Francesco Sottile.

Dal Quaderno numero 2/2026 pubblicato dal Patto per un Nuovo Welfare sulla Non AutosufficienzaIl monitoraggio del sistema della non autosufficienza” emerge una questione cruciale per il futuro dell’assistenza agli anziani in Italia: senza un sistema nazionale integrato di monitoraggio, programmare servizi efficaci, equi e adeguati ai bisogni reali resta impossibile. Il documento infatti evidenzia una contraddizione strutturale del sistema del welfare italiano: esistono moltissimi dati, ma manca una visione integrata. Sanità, sociale e prestazioni economiche sono oggi monitorate separatamente, impedendo di comprendere quale sia realmente il livello di assistenza garantito a una persona non autosufficiente.

Il problema, dunque, non sarebbe la carenza di dati, ma l’assenza di un soggetto istituzionale incaricato di integrare queste informazioni, trasformarle in indicatori condivisi e renderle accessibili attraverso una piattaforma nazionale unica.

Il Quaderno evidenzia come gli indicatori oggi utilizzati dal Servizio sanitario nazionale risultano troppo generici per misurare la qualità e l’efficacia dell’assistenza di lungo termine. Infatti, gli attuali sistemi:

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