AXA ha presentato “Growing Forward”, il piano strategico per il triennio 2027-2029, fondato su crescita commerciale, disciplina tecnica ed efficienza operativa. Il gruppo punta a espandere la propria presenza nei rami danni retail, nelle piccole e medie imprese e nel Life & Health, mentre in AXA XL prevede una gestione prudente del ciclo di mercato, in un contesto di ammorbidimento del large commercial.

Il piano stabilisce un obiettivo di crescita annua composta dell’utile per azione sottostante tra il 7% e il 9% nel periodo 2026-2029, un return on equity sottostante compreso tra il 15% e il 17% nel 2027-2029 e rimesse di cassa organiche cumulative per circa 25 miliardi di euro nel triennio. La politica di remunerazione del capitale resta basata su un payout complessivo del 75% dell’utile per azione sottostante: 60% attraverso dividendi e 15% mediante riacquisti di azioni proprie.

Le direttrici strategiche

Il programma si articola su tre leve principali:

  • Crescita, attraverso il rafforzamento delle relazioni con la clientela, l’aumento della retention e dell’incidenza dei prodotti detenuti da ciascun cliente, nonché l’espansione in segmenti ritenuti strutturalmente in crescita.
  • Eccellenza tecnica, con interventi su pricing, underwriting, gestione dei sinistri e prevenzione, per sostenere qualità del portafoglio e margini.
  • Efficienza, mediante automazione dei processi, contenimento dei costi, razionalizzazione delle attività centrali e maggiore produttività.

AXA intende concentrare gli investimenti in particolare nel Life & Savings, dove l’invecchiamento demografico, le pressioni sui sistemi di welfare e i gap di protezione possono sostenere la domanda di risparmio e previdenza privata. Altre aree indicate dal gruppo sono la distribuzione diretta, per intercettare la richiesta di coperture più accessibili e di percorsi digitali, e l’assicurazione inclusiva, rivolta sia ai clienti a basso reddito in Europa sia alla nuova classe media nei mercati emergenti.

Sul fronte distributivo, il gruppo prevede di rafforzare le reti agenziali proprietarie con competenze specialistiche nel Life & Savings, ampliare le partnership con consulenti finanziari indipendenti e broker specializzati per la clientela affluent e high-net-worth e sviluppare ulteriormente il canale diretto. Nei segmenti retail danni, Pmi, mid-market e Life & Health — che nel 2025 hanno rappresentato l’83% dei ricavi del gruppo — AXA si attende guadagni di quota. AXA XL, pari al restante 17% dei ricavi 2025, manterrà invece l’attenzione sulla selezione del portafoglio e sulla disciplina ciclica.

Intelligenza artificiale lungo la catena del valore

L’intelligenza artificiale costituisce un elemento trasversale del piano. AXA stima benefici ricorrenti annui ante imposte compresi tra 500 e 700 milioni di euro entro il 2029, derivanti dall’impiego di AI e analytics nelle attività commerciali, nella tariffazione, nella sottoscrizione dei rischi, nei contact center, nella liquidazione dei sinistri e nelle funzioni di supporto.

Il gruppo ha costituito un hub dedicato all’AI e alla tecnologia con l’obiettivo di mettere a disposizione piattaforme condivise, strumenti riutilizzabili e partnership tecnologiche, lasciando alle singole entità operative l’adattamento delle soluzioni alle rispettive priorità e ai mercati locali. L’uso previsto comprende, tra l’altro, una vista integrata del cliente per rendere più mirate offerte e comunicazioni, assistenti per gli operatori dei contact center, piattaforme avanzate di pricing per P&C e Health, supporto alla selezione assuntiva e maggiore automazione nella gestione dei sinistri.

Obiettivi finanziari e capitale

Per il 2026, assunto come base di partenza del nuovo piano, AXA indica un utile sottostante atteso di circa 8,6 miliardi di euro, con crescita dell’utile per azione nella parte alta dell’attuale intervallo-obiettivo del 6-8% e return on equity sottostante nella parte alta della fascia 14-16%.

Gli obiettivi 2027-2029 sono formulati ipotizzando una moderazione dei prezzi nel P&C, incluso un indebolimento del mercato large commercial, e un impatto normalizzato delle catastrofi naturali pari a 4,5 punti di combined ratio. Il gruppo punta inoltre a mantenere una posizione patrimoniale solida, sostenuta da una generazione di capitale operativo normalizzata tra 25 e 30 punti di Solvency II l’anno.

AXA stima infine che la revisione del regime Solvency II, prevista in vigore dal primo trimestre 2027, possa determinare un incremento di circa 17 punti del proprio indice di solvibilità.

Nel piano attuale, “Unlock the Future”, AXA ha dimostrato la sua capacità di crescere in tutte le aree geografiche e linee di business, grazie a un’execution rigorosa, a un focus più forte sulla soddisfazione del cliente che ha raggiunto livelli record, e alla capacità di innovare per rispondere a nuove esigenze di protezione. Oggi, tutte le nostre aree geografiche e tutti i nostri segmenti di business sono in buona forma e producono ottime performance”, ha commentato il ceo Thomas Buberl, CEO del Gruppo AXA. “Growing Forward” mira ad accelerare questa traiettoria con un’ambizione di crescita più forte, per conquistare ulteriori quote di mercato, guadagnare la fiducia di nuovi clienti e rafforzare la fedeltà dei clienti esistenti. Per sostenere questa ambizione, continueremo a migliorare la nostra competitività attraverso una gestione disciplinata del rischio e del portafoglio, oltre a un forte controllo dei costi. Questa ambizione ci porta a elevare tutti i nostri obiettivi finanziari, mantenendo un attraente payout ratio totale del 75%. Con questo piano, accelereremo anche la diffusione dell’intelligenza artificiale lungo tutta la catena del valore, per migliorare l’underwriting, l’efficienza e la qualità del servizio clienti. Continueremo i progressi fatti negli ultimi anni, sfruttando i nostri dati, strumenti e infrastrutture tecnologiche, il talento, l’expertise e l’impegno dei nostri team, e un ecosistema di partner tecnologici di livello mondiale”.

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