ANAPA Rete ImpresAgenzia ha chiesto all’IVASS di considerare gli effetti dell’evoluzione dei canali distributivi assicurativi — dalla bancassicurazione alla vendita digitale, fino alle partecipazioni delle compagnie nelle agenzie — nella definizione del nuovo piano strategico triennale 2027-2029 dell’Istituto, che ha l’obiettivo di valorizzare l’uso della tecnologia, migliorare l’efficienza dei processi e rafforzare i servizi all’utenza e la vigilanza su imprese e intermediari. L’associazione – intervenuta nell’audizione con le rappresentanze degli agenti convocata dall’Autorità di vigilanza – ha richiamato l’esigenza di evitare differenze nelle condizioni competitive e nei livelli di tutela della clientela a seconda del canale attraverso il quale viene distribuito il prodotto assicurativo.
Tra i temi posti all’attenzione dell’IVASS vi è il rapporto tra bancassicurazione, compagnie e reti agenziali, anche alla luce dei processi di consolidamento in corso nel comparto bancario. ANAPA ha chiesto che le possibili ricadute degli assetti societari e delle alleanze industriali sull’intermediazione professionale, sulla concorrenza tra canali e sulla relazione con il cliente siano oggetto di monitoraggio.
L’associazione ha inoltre richiamato il tema delle partecipazioni di maggioranza detenute dalle compagnie nelle agenzie distributive. Secondo ANAPA, questi modelli richiedono attenzione sotto il profilo dei possibili conflitti di interesse, poiché l’impresa di assicurazione può assumere contemporaneamente il ruolo di produttore e di soggetto che controlla l’entità incaricata di distribuire i propri prodotti.
Sul piano più generale, ANAPA ha segnalato la necessità di garantire che agli obblighi informativi, di consulenza e di responsabilità previsti per gli intermediari professionali corrispondano standard adeguati anche nei canali bancari, digitali e nelle vendite realizzate tramite operatori non assicurativi.
ANAPA ha affrontato anche il tema dell’intelligenza artificiale nella distribuzione. L’associazione ha sostenuto l’esigenza di preservare la supervisione umana nel percorso che porta alla conclusione del contratto assicurativo e ha evidenziato il rischio che sistemi di selezione basati su algoritmi possano penalizzare soggetti con maggiore sinistrosità, con possibili effetti sul principio mutualistico.
Il richiamo si colloca in un contesto nel quale l’IVASS ha già chiesto a imprese di assicurazione e riassicurazione di rafforzare la governance dei rischi connessi a cybersicurezza e modelli avanzati di intelligenza artificiale, con relazioni e piani di lavoro da trasmettere entro il 31 dicembre 2026.
Nell’audizione sono stati inoltre sollevati temi relativi alla qualità e alla comprensibilità dei prodotti, alla complessità della documentazione contrattuale e alle esigenze di protezione nei rami salute e long term care. Sul versante degli intermediari, ANAPA ha chiesto una disciplina più puntuale della sezione E del Registro unico degli intermediari assicurativi, nella quale sono oggi ricomprese figure con ruoli e caratteristiche professionali differenti.
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