GIURISPRUDENZA
E’ sufficiente il potenziale aumento dell’esposizione
Autori: Laura Opilio e Carlotta Paton
ASSINEWS 389 – Ottobre 2026
Con la sentenza n. 3919/2026, la Corte di Cassazione chiarisce i criteri di valutazione dell’aggravamento del rischio, ai sensi dell’art. 1898 c.c., nell’ambito dell’assicurazione della responsabilità civile. La Suprema Corte, cassando con rinvio la sentenza della Corte d’appello, afferma che il trasferimento di un’attività sanitaria in una struttura più ampia, caratterizzata da una maggiore capacità ricettiva e da un potenziale incremento dell’utenza, può integrare un aggravamento del rischio ai sensi dell’art. 1898 c.c.
Tale valutazione deve essere effettuata ex ante e non sulla base dell’effettivo andamento delle richieste risarcitorie. Né può escludersi l’aggravamento del rischio per il solo fatto che l’attività svolta dall’assicurato sia rimasta invariata. La pronuncia si segnala altresì per l’importante precisazione in tema di onere della prova: spetta all’assicurato dimostrare di aver tempestivamente comunicato il mutamento ovvero la previa conoscenza dello stesso in capo all’assicuratore, e non a quest’ultimo provare di aver ignorato le circostanze rilevanti ai fini dell’aggravamento.
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Laura Opilio (Partner responsabile dipartimento di Contenzioso e della Practice di Diritto delle Assicurazioni)
Carlotta Paton (Associate)
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