Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Generali torna col botto sul mercato obbligazionario con un green bond a 10 anni da massimi 500 milioni di euro. Gli ordini hanno più che raddoppiato il book (con picco a circa 2,5 miliardi): ciò ha permesso alla guidance di essere rivista a 210 punti base sul midswap dalle prime indicazioni che la davano a 250 punti. Si tratta peraltro, sottolineano fonti qualificate, di un livello di pricing più stretto rispetto a quello a cui gira la carta della società assicurativa sul mercato secondario (circa 212 per bond più corti di sei mesi). Ciò ha fatto sì che il rendimento arrivasse al 5,272%. L’Isin del bond è XS2678749990, la scadenza è fissata al 12 settembre 2033.
Prima Intesa Sanpaolo e Mps, poi Bper e ieri il duo Generali-Banco Desio. Tra le società finanziarie (banche e assicurazioni) quotate a Piazza Affari è in atto da una quindicina di giorni una corsa a emettere bond. Fonti consultate di MF-Milano Finanza hanno individuato tra le ragioni di questo attivismo anche l’ormai prossima riunione sui tassi della Bce: gli emittenti, onde evitare cattive soprese -varie ed eventuali- starebbero approfittando dell’attuale finestra di opportunità, con il Btp decennale poco volatile (ieri al 4,337% in chiusura) e un rischio Paese non percepito dagli investitori istituzionali, a cui questi collocamenti sono dedicati, per tornare a emettere carta.
Il tempo stringe per la composizione della lista del consiglio di amministrazione di Mediobanca ed entro questa settimana, o al più tardi all’inizio della prossima, l’amministratore di Piazzetta Cuccia Alberto Nagel e il numero uno di Delfin Francesco Milleri dovranno trovare la quadra su quanti consiglieri espressione della holding della famiglia Del Vecchio entreranno nell’elenco di 15 membri che la banca depositerà per il rinnovo degli organi sociali all’ordine del giorno dell’assemblea del 28 ottobre.
L’Antitrust chiede di rivedere l’estensione dei poteri della giustizia amministrativa, quindi dei Tar e del Consiglio di Stato, rispetto alle decisioni prese dall’autorità. Pur esprimendo il proprio apprezzamento per i contenuti del ddl Concorrenza, l’authority, sentita ieri in audizione al Senato, ha fatto presente tutte le perplessità del caso sui contenuti dell’articolo 8 del provvedimento, quello che prevede il sindacato giurisdizionale amministrativo anche rispetto ai profili tecnici, che presentano margini di opinabilità, posti alla base delle decisioni dell’autorità impugnate dalle imprese.
Il Buy now pay later (Bnpl) diventa sempre più popolare e affidabile in Italia. Secondo il Crif Market Outlook 2023, la formula del «compra ora, paga dopo» è sempre più utilizzata come metodo di pagamento alternativo, soprattutto per cifre non troppo rilevanti. In Italia i prodotti Bnpl sono cresciuti del 47% nel 2022 rispetto all’anno prima, in accelerazione rispetto al +35% registrato nell’osservatorio precedente.
Non c’è dubbio che «il parco immobiliare italiano vada rinnovato e ammodernato», dato che il 60% risale a prima degli anni ‘70. Come bisogna prendere atto del fatto che nelle trattative i potenziali acquirenti sono sempre più «attenti e selettivi anche sulla base degli standard energetici dell’immobile coinvolto nella trattativa». Un problema se si considera che più di due case su tre in Italia fanno parte delle classi energetiche più inquinanti, cioè della E,F,G.

Le pensioni tornano al centro del dibattito tecnico-politico. Nessuna riforma in vista per l’anno prossimo, ma ancora misure tampone (si va avanti così dall’anno 2012, dalla riforma Fornero). Tre i temi sul tavolo di confronto tra sindacati e osservatorio spesa previdenziale, l’organismo tecnico a supporto del ministro del lavoro, Marina Calderone: le misure anti-Fornero, appunto, la rivalutazione delle pensioni, specie agli ultra75 anni e a quelle oltre il minimo, la previdenza integrativa. Dopo quello che c’è stato ieri, al rientro dalla pausa estiva, il prossimo e ultimo incontro dovrebbe esserci il 18 settembre in vista della manovra 2024.
Nell’ipotesi di stipula da parte di un’associazione professionale di una polizza con componente causale mista (“unit linked”), si considera inerente, dunque deducibile, la sola componente di premio che copre il rischio morte degli associati, in quanto relativa ad un evento che si riverberebbe sui risultati dell’attività. Di contro, la restante parte dell’onere assicurativo, rivestendo natura di mero investimento finanziario, non può assumere valenza nella determinazione della base imponibile Irpef ed Irap. In questi termini si è espressa la Corte Tributaria Provinciale di Reggio nell’Emilia, con sentenza n. 135/2022, depositata il 6 giugno 2022.
Generali ha collocato un green bond Tier 2 da 500 milioni di euro con scadenza settembre 2033. L’operazione, ha spiegato la compagnia, è in linea con l’impegno in materia di sostenibilità. Un importo corrispondente ai proventi netti dei titoli verrà utilizzato per finanziare o rifinanziare eligible green projects. In fase di collocamento sono stati raccolti ordini superiori a 1,1 miliardi, oltre due volte l’offerta, da una base di 180 investitori istituzionali internazionali, compresa una presenza significativa di fondi con mandati sostenibili. La componente internazionale ha rappresentato il 90% degli ordini collocati: il 39% è andato a investitori francesi, il 14% in Germania e Austria e il 13% in Gran Bretagna e Irlanda.
Un Superbonus al mese. Dal 19 maggio 2020 ad oggi si contano infatti ben 34 modifiche normative alle disposizioni che hanno introdotto il famoso superbonus del 110% e il correlato meccanismo di cessione dei crediti e sconto in fattura. Si tratta degli articoli 119 e 121 del DL 34/2020 (c.d. decreto rilancio). Rapportando i giorni dall’entrata in vigore del 110% all’ultimo intervento normativo per il numero degli interventi stessi si ottiene come risultato una modifica ogni 30 giorni. Risultato piuttosto curioso che significa, di fatto, che la normativa sul superbonus è cambiata ogni mese dal 19 maggio 2020 a oggi. Un vero record senza precedenti.
L’istituto del rimborso delle spese legali ha carattere di indennizzo, e non risarcitorio o restitutorio in senso stretto. Lo ha precisato il Tar Calabria – Reggio Calabria, Sez. I con sentenza del 18 agosto 2023, n. 683. Nel caso in esame un ispettore capo di polizia penitenziaria, a seguito dell’archiviazione di un procedimento penale, aveva presentato istanza al fine di ottenere il rimborso delle spese legali sostenute per la difesa ai sensi dell’art. 18 del dl 67/1997 chiedendo che gli venisse rimborsato l’intero importo di € 10.918,87 corrisposto al suo difensore dietro presentazione di parcella.

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UnipolSai mette la freccia per salire al 20% nell’azionariato Banca popolare di Sondrio, dove da due anni è già prima forza al 9,5%. E dove da poco si ritrova un socio del rango di Francesco Gaetano Caltagirone, spuntato dalle relazioni semestrali con uno 0,66. L’assicuratore bolognese — che ha dato un “no comment” a Repubblica— avrebbe inoltrato, due mesi fa, richiesta di autorizzazione alla Bce per salire al 19,99% nella banca valtellinese. Una mossa che in teoria potrebbe portare il gruppo Unipol alla stessa soglia dov’è in Bper, quarta banca italiana. E che potrebbe rivelarsi, a posteriori, una tappa rilevante per l’eventuale integrazione tra i due istituti.

Il 3 agosto ha fatto clamore la notizia di due estensioni dell’obbligo di copertura Rc auto: a i mezzi lasciati fermi anche in aree private non aperte al traffico e ai monopattini elettrici. Ma queste sono solo due parti dello schema di Dlgs di recepimento della direttiva Ue 2021/2118 sulla Rc auto, approvato dal Consiglio dei ministri quel giorno, che contiene altre novità. E pure le questioni su aree private e monopattini vanno approfondite. Va premesso che il tempo stringe: la direttiva va recepita entro il 23 dicembre, quindi è lecito ritenere che il testo resterà per lo più invariato.
In fase di collocamento sono stati raccolti ordini superiori a 1,1 miliardi, oltre due volte l’offerta, da una base altamente diversificata di circa 180 investitori istituzionali internazionali, compresa una presenza significativa di fondi con mandati sostenibili/SRI. L’emissione, informa una nota, ha suscitato un forte interesse da parte degli investitori internazionali, che hanno rappresentato circa il 90% degli ordini collocati, «confermando la forte reputazione di cui gode il gruppo sui mercati internazionali». Il 39% dei titoli è stato allocato ad investitori francesi, il 14% ad investitori in Germania e Austria, seguiti da Gran Bretagna e Irlanda con il 13%. L’importo corrispondente ai proventi netti dei titoli sarà utilizzato per finanziare/rifinanziare ’Eligible Green Projects’.
Un ampliamento della platea di Opzione donna, da rivisitare, e dei lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose con accesso all’Ape sociale. Non si tratta ancora di una decisione del governo, ma il round di ieri tra l’Osservatorio sul monitoraggio della spesa previdenziale, l’organismo tecnico voluto dal ministro del Lavoro, Marina Calderone, e i sindacati ha confermato indirettamente che proprio queste potrebbero essere alcune delle novità del pacchetto previdenza da inserire nella manovra autunnale. Che, come ha detto anche il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, intervenendo a “24 Mattino” su Radio24, dovrebbe confermare anche per il 2024 Quota 103, valutando «come si può allargare». Durigon ha poi affermato che «per quello che riguarda Opzione donna stiamo cercando di capire come dare un ristoro alle donne». E sulle uscite anticipate con il ricalcolo contributivo dell’assegno delle lavoratrici anche i sindacati, che hanno nuovamente attaccato il governo per non essersi presentato al tavolo, puntano a tornare alle origini.