Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Dalle polizze casa e famiglia ai prodotti viaggio. WindTre ha deciso di entrare nel mondo delle assicurazioni. La formula è quella di un’agenzia plurimandataria, Wind Tre Assicurazioni, che il gruppo da guidato Gianluca Corti ha lanciato nei giorni scorsi e che distribuirà prodotti di compagnie assicurative. Come si legge sul sito della società di telecomunicazioni, «il nuovo marchio commercializza in alcuni suoi punti vendita aderenti polizze assicurative per la casa o per i viaggi». Le prime sono a cura di Net Insurance (gruppo Poste Italiane) mentre le seconde sono di Inter Partner Assistance S.A.-Rappresentanza Generale per l’Italia, che fa capo ad Axa Partners Italia. Ma un ruolo determinante lo avrà Wefox Mga, l’agenzia di consulenza assicurativa del colosso tedesco (che in Italia ha rilevato Mansutti) che contribuirà a definire la strategia per ampliare l’offerta.
Dopo cinque anni di accelerazioni e battute d’arresto Julius Baer potrebbe presto chiudere la partita Kairos. Messa nuovamente sul mercato la boutique fondata nel 1999 da Guido Maria Brera, il gruppo svizzero (assistito da Goldman Sachs) ha subito trovato in Zurich il pretendente più agguerrito. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, la compagnia assicurativa guidata da Mario Greco dovrebbe presentare l’offerta vincolante entro metà ottobre. La preda potrebbe essere valorizzata tra 40 e 50 milioni di euro e un accordo dovrebbe essere siglato a strettissimo giro. Zurich peraltro sta trattando in esclusiva dall’inizio dell’estate con Julius Baer e ha già spiazzato gli altri concorrenti. Sul dossier si erano infatti affacciati due soggetti italiani. Da un lato si è mossa Banca Patrimoni Sella & Co, la controllata dell’istituto piemontese che gestisce i patrimoni della clientela privata e istituzionale. Dall’altro lato il dossier è finito nel radar di Anima Holding, la società di risparmio gestito milanese partecipata da Banco Bpm, Poste, Fsi e Francesco Gaetano Caltagirone.
Il tasso di occupazione al massimo storico del 61%, con un incremento significativo del lavoro privato a tempo indeterminato, è una prova della capacità di ripresa dell’Italia nel periodo successivo alla pandemia, benché il Paese sia ancora messo peggio della media europea. Dopo il Covid non c’è stata comunque alcuna ondata licenziamenti e i beneficiari della Naspi (l’indennità di disoccupazione) nel 2022 sono stati anzi inferiori a quelli del 2019. Ma a causa dell’invecchiamento della popolazione restano criticità importanti nel sistema previdenziale, che non è totalmente sostenibile con i soli contributi.

L’obbligo di polizza Rc auto prescinde dal fatto che il veicolo in movimento o no: rientra nella copertura anche il «rischio statico», dunque il danno creato dall’apertura di uno sportello o da un rimorchio. Cambiano, infatti, sia la nozione di veicolo sia quella di uso del mezzo grazie alla direttiva Ue 2021/2118 che modifica la 2009/103/Ce: è in corso nelle commissioni del Senato l’esame dello schema di dlgs di recepimento delle nuove norme europee, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri prima della pausa estiva. La commissione Industria dovrà esprimere il parere entro il 20 settembre, mentre in sede di osservazioni la commissione Giustizia lancia l’allarme sull’obbligo di assicurare le vetture d’epoca.
Quasi mezzo milione di persone per quota 100. Sono, infatti, oltre 432 mila i soggetti che hanno usufruito del beneficio introdotto nel 2019. Questo in un mercato che conta 872 mila dipendenti poveri, ma che ha avuto una recente spinta dal taglio del cuneo fiscale, che porterà per la seconda parte del 2023 un aumento medio di 100 euro mensili in busta paga. I salari, inoltre, impattano fortemente sull’aspettativa di vita visto che, tra operai e impiegati a reddito basso e dirigenti c’è uno scarto di quasi cinque anni. Sono solo alcuni dei numeri illustrati nel XXII rapporto annuale dell’Inps, che è stato presentato ieri. Un report di quasi 500 pagine diviso in cinque capitoli, che analizza tutti gli aspetti del mercato del lavoro italiano.
Allianz rafforza il legame con la pallavolo femminile. Il marchio assicurativo globale e Vero Volley hanno annunciato una partnership che darà alla squadra che milita in serie A1 il nuovo nome Allianz VV Milano.

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Il ruolo delle compagnie di assicurazioni nella prospettiva di una probabile, prolungata riduzione della presenza pubblica, è stato al centro della riunione del Pan European insurance forum (Peif) che Philippe Donnet, ceo delle Generali, ha ospitato ieri nel grattacielo del Leone a Milano. All’incontro hanno partecipato, sotto la presidenza di Joachim Wenning, il ceo di Munich Re che dal 2017 guida il Peif, i ceo dei principali gruppi assicurativi eurpei, da Antonio Hertas di Mapfre ad Andreas Brandstetter di Uniqa, da Christian Mumenthaler di Swiss Re a Mario Greco di Zurich, collegato da remoto. Due gli aspetti al centro dell’incontro: il ruolo delle assicurazioni nella copertura degli eventi pandemici e delle catastrofi. E i signori delle polizze puntano a presentare una serie di istanze alla nuova Commissione europea che si insedierà il prossimo anno.
«Stavano disinnescando una bomba 166», ha detto uno degli operai superstiti, un collega, dopo lo scoppio di ieri mattina alle 12.15 nella fabbrica di recupero esplosivi di Casalbordino, la «Esplodenti Sabino». Sono morti in tre: Fernando Di Nella, 50 anni, di Lanciano; Gianluca De Santis, 40 anni, di Palata (Campobasso) e Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordino. «Stavano disinnescando una bomba 166», ha detto uno degli operai superstiti, un collega, dopo lo scoppio di ieri mattina alle 12.15 nella fabbrica di recupero esplosivi di Casalbordino, la «Esplodenti Sabino». Sono morti in tre: Fernando Di Nella, 50 anni, di Lanciano; Gianluca De Santis, 40 anni, di Palata (Campobasso) e Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordino.

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Il Rapporto annuale Inps rivela il flop di Quota 103, l’anticipo pensionistico a 62 anni con 41 di contributi caro alla Lega e che scade a fine anno. Al 31 maggio scorso, calcola Inps, solo 5.125 domande erano state accolte. Il governo ne stimava per quest’anno
La trattativa durata sei mesi tra Delfin e il cda di Mediobanca per accordarsi e presentare una lista unica per il nuovo cda sembra a un punto fermo. E restano una decina di giorni per trovare un’intesa ormai ardua: con il primo socio che chiede un presidente nuovo super partes, e il cda che si arrocca su quello in carica, Renato Pagliaro.