Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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  • Aquattro giorni dal terremoto del Marocco che ha causato oltre 2.900 vittime il re Mohammed VI non si è ancora rivolto alla nazione e molti lo accusano di immobilismo mentre le prime stime parlano di danni per oltre 10 miliardi di dollari. Ma a sorpresa sembra spuntare una polizza parametrica che potrebbe intervenire a ristoro, anche se decisamente parziale, dei danni subiti. Le cifre sono evidentemente esigue rispetto ai danni e alle vittime, ma secondo quanto rivelato da InsuranceInsider il governo del Paese potrebbe ricevere un risarcimento assicurativo di 250 milioni di dollari per uno schema parametrico che è stato mediato da Gallagher re.
  • Il risiko dei broker assicurativi: ora VitaNuova muove su Axieme
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, a muovere questa volta è VitaNuova, che ha puntato l’attenzione su Axieme, la start up insurtech nata a dicembre 2016 da un’idea di Edoardo Monaco, Marco Pollara e Matteo Gallo. Tra gli azionisti di Axieme, l’unico player in Italia che distribuisce polizze prevedendo il rimborso all’assicurato di una parte del premio in assenza di sinistri, oltre ai fondatori ci sono oggi quote minori di Cdp Venture Capital Sgr (Fondo Nazionale Innovazione), Digital Magics e Kinetica (società lanciata da Massimo Michaud, manager ex ceo di Axa e di Allianz). VitaNuova, il broker di assicurazione fondato nel 2015 e specializzato in risparmio, previdenza e protezione, sarebbe interessato a rilevare l’intero capitale di Axieme in un’operazione che, visti i multipli dell’insurtech, potrebbe valere qualche milione di euro.
Delfin risponde ufficialmente al board di Mediobanca sulla lista del consiglio. Nel respingere la bozza di accordo inviata venerdì 8 settembre dagli avvocati di Piazzetta Cuccia, ieri la holding della famiglia Del Vecchio ha formalizzato la posizione già emersa nel weekend ma non ha chiuso alla trattativa. Anzi, ha avanzato nuove controproposte che saranno discusse nei prossimi giorni. Nella sostanza non è stata accolta l’offerta della merchant bank di assegnare quattro posti nel futuro consiglio ai rappresentanti di Delfin (primo socio al 19,8%) e di Caltagirone, secondo azionista della banca con il 9,9%. La cassaforte guidata da Francesco Milleri ora chiederebbe una rappresentanza più corposa, di almeno cinque amministratori, per meglio esprimere il proprio peso specifico in termini di possesso azionario.

Nei primi sei mesi del 2023 continuano ad aumentare le attività fraudolente degli hacker in tutto il mondo. Il numero di account che hanno visto compromesse le proprie credenziali è significativamente aumentato, spesso in combinazione con altri dati estremamente preziosi per gli hacker. Di conseguenza è cresciuto anche il numero degli alert inviati sul dark web, che è stato di 911.960, con una crescita del +17,9% rispetto al secondo semestre 2022. Il numero degli alert inviati sull’open web è stato invece di oltre 45.600, segnando però una decrescita del -26,9% rispetto allo stesso periodo. Queste le evidenze emerse dall’ultima edizione dell’Osservatorio Cyber realizzato da CRIF
In arrivo nuove prescrizioni sul lavoro a tutela della sicurezza dei lavoratori per le emergenze climatiche (caldo, pioggia, freddo). Ai ministeri del lavoro e salute, infatti, è affidato il compito di procedere alla concertazione con i sindacati di imprese e lavoratori per sottoscrivere intese sull’adozione di linee guida e procedure a tutela dei lavoratori. È quanto stabilisce, tra l’altro, il ddl per la conversione del dl 98/2003, oggi all’esame della camera per il voto finale nel testo modificato dal senato. Il dl 98/2023, inoltre, ha rafforzato per l’anno in corso le tutele sulle emergenze climatiche nei settori edilizia e agricoltura.
Scatta la bancarotta fraudolenta documentale per l’amministratore della società, anche se si è dimesso prima che l’impresa fallisse. E ciò perché l’articolo 2385 Cc prevede la prorogatio imperii: l’amministratore unico resta in carica finché non è sostituito mentre le dimissioni diventano efficaci soltanto quando l’avvicendamento al vertice risulta compiuto; nel frattempo la responsabilità dell’organo di gestione uscente non è limitata agli atti di ordinaria amministrazione e dunque l’interessato deve curare anche la regolare tenuta della documentazione contabile. È quanto emerge dalla sentenza n. 37012 pubblicata l’8 settembre dalla quinta sezione penale della Cassazione.

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Indagine Ipsos per Unicredit: il 43% delle italiane avverse al rischio contro il 35 degli uomini. La resistenza al rischio delle donne, quando si parla di risparmi, ha motivazioni profonde e solide. Le signore sanno di non avere ricevuto le informazioni di base adeguate e soprattutto sanno di non poter sbagliare. Il complesso rapporto tra donne e danaro è scandagliato da una nuova ricerca condotta da Ipsos per Unicredit. Dicono di essere avverse al rischio il 43% delle donne contro il 35% degli uomini. Se avessero a disposizione 10 mila euro, il 27% delle signore interpellate (il campione era di 1.500 persone) li terrebbe sul conto corrente contro il 23% degli uomini. Colpisce ancora di più il fatto che il 24% delle intervistate non abbia idea delle soluzioni possibili per collocarli.
Probabilmente non è sbagliato né esagerato definirlo il «Vajont libico». Anzi, facilmente pecca per difetto. Perché se il dramma italiano del 1963 causò circa 2.000 morti, quello a Derna due giorni fa potrebbe superare i 10.000. Queste sono, almeno per il momento, le stime delle autorità locali. Quasi 1.000 sono già stati seppelliti. Secondo le autorità dell’est almeno 5.200 sarebbero morti nella sola Derna. Al momento mancherebbero all’appello 20.000 in tutta la Cirenaica. Verso mezzanotte tra domenica e lunedì il ciclone tropicale investe le coste della Libia orientale. Sul Mediterraneo domina l’alta pressione e il divario tra caldo e umido intensifica la forza della bomba d’acqua, che è accompagnata da turbolenze e venti fortissimi. La pioggia scroscia sugli altopiani fertili della Cirenaica settentrionale, sferza e allaga con violenza le campagne e i villaggi agricoli, molti dei quali fondati al tempo della colonizzazione italiana. Cadono alcuni ponti, tra cui uno storico voluto da Italo Balbo negli anni Trenta

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I cantieri che si moltiplicano, con i progetti del Pnrr che affiancano le impalcature del Superbonus. La necessità di fare in fretta, per non perdere incentivi o assegni europei. La sempreverde volontà delle imprese di risparmiare sui costi. E un nuovo Codice degli appalti pubblici appena varato dal governo ed entrato in vigore, che proprio per semplificare e velocizzare abbassa la soglia delle assegnazioni senza gara e liberalizza i subappalti, che a ogni gradino verso il (ri)basso rendono più piccole le imprese, più precari i lavoratori, più facili le infiltrazioni criminali e più difficili i controlli. Così l’Italia che è tornata a costruire, piccoli asili o faraonici ponti, rischia di dimenticarsi un’altra emergenza nazionale: la sicurezza. Nonostante Brandizzo. Nonostante i tre decessi al giorno. Lo denunciano i sindacati, lo confermano tecnici e studiosi: «Un cocktail potenzialmente esplosivo», secondo Paolo Pascucci, professore a Urbino, tra i maggiori esperti in Italia di Diritto della sicurezza sul lavoro.