Rassegna Stampa assicurativa 23 settembre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Le ultime due imprese italiane che, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, hanno avviato i cantieri per crearsi in casa un compagnia dove assicurare i rischi legati alla propria attività sono Brembo e Menarini. Ma il fenomeno delle cosiddette assicurazioni captive sta crescendo in tutta Europa e non è più appannaggio esclusivo delle grandi imprese, come Eni o Enel che nel perimetro del gruppo hanno assicurazioni ormai storiche, con un volume di premi che sfiora le centinaia di milioni.
Il mercato assicurativo in India vale oggi circa 21 miliardi di premi con attese di una crescita a doppia cifra. Uno sviluppo che Generali è intenzionata a cavalcare e il ceo di Future Generali India Insurance, Anup Rau, ha detto di prevedere una crescita complessiva dei premi del 20% nel 2023.
Mps ha aperto il tavolo negoziale con Anima e Axa in vista dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi previsto per ottobre. A gestire direttamente la trattativa è il ceo della banca senese Luigi Lovaglio che già da mesi ha avviato discussioni con i due storici alleati commerciali.
È fondamentale avere un’infrastruttura finanziaria efficiente, creare degli incentivi e promuovere la cultura del risparmio. Solo così entreranno in gioco 1.629 miliardi di euro fermi sui c/c degli italiani

Una riforma dei consulenti tecnici d’ufficio (Ctu) che ne valorizzi il ruolo e la funzione, garantendo i giusti compensi ai professionisti impegnati nelle attività con i tribunali. È l’appello lanciato dal tavolo delle libere professioni, composto da fondazione Inarcassa e da una serie di associazioni e di sindacati di ingegneri e architetti, che chiedono al governo interventi concreti per i Ctu (il tema è parte di uno dei decreti attuativi della riforma della giustizia).
Responsabilità solidale a due vie per le cessioni dei crediti da sconto in fattura sorti prima delle disposizioni antifrode. Per quelle già oggetto di cessione alle banche, la “colpa grave” non dovrebbe automaticamente scattare per l’assenza delle asseverazioni e visti retroattivi se il controllo effettuato dall’acquirente è stato comunque diligente. Analoghe considerazioni varrebbero per gli interventi minori, quelli in edilizia libera tuttora non coperti da questi obblighi.
Le compagnie assicurative estere operanti in italia in libera prestazione di servizi sono incluse tra i soggetti tenuti agli obblighi di monitoraggio fiscale. Nuova spinta all’utilizzo della società fiduciaria per l’esenzione dalla compilazione del quadro RW.
Immobili da costruire, modello standard di fideiussione derogabile a vantaggio del contraente debole: costruttore e compagnia possono modificare convenzionalmente “la griglia” regolamentare, permettendo di variare a favore del beneficiario della polizza le clausole “solo in senso più favorevole” per il promittente acquirente

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  • L’Istat e il crollo delle coppie con figli «Nel 2045 saranno la minoranza»
Si dice: in Italia nascono meno bambini. Ed è un fatto preoccupante. Ma diventa drammatico se gettiamo lo sguardo in avanti, non troppo avanti, al 2045: sarà questo l’anno in cui il numero delle coppie senza figli potrebbe superare quello delle coppie con figli. È una previsione elaborata dall’Istat, nel report periodico sulla demografia. Le coppie con figli, che oggi rappresentano circa un terzo delle famiglie totali (32,5 per cento), nel 2041 potrebbero rappresentarne meno di un quarto (24,1 per cento). Tra il 2021 e il 2041 la loro consistenza diminuirebbe del 23 per cento, passando da 8,2 a 6,3 milioni. Le coppie senza figli salirebbero invece a 5,7 milioni da 5 milioni. E così progredendo si arriva al sorpasso tra poco più di 20 anni. Un dato allarmante. Che si somma al fatto che tra cinquant’anni saremo 11,5 milioni in meno. In numeri assoluti: al primo gennaio 2021 eravamo 59,2 milioni. Al primo gennaio del 2070 scenderemo a 47,7 milioni. Con una regressione di circa tre milioni ogni dieci anni.
  • Anziani non autosufficienti, pressing per il sì alla delega
Appello del ministro del Lavoro, dei sindacati e di 52 associazioni aderenti al Patto per un nuovo welfare ad approvare la legge delega sugli anziani non autosufficienti. Ieri, con un intervento sul quotidiano della Cei, Avvenire, il ministro Andrea Orlando, si è augurato che il testo «possa ancora essere approvato dal governo in carica», sottolineando che «su 9 milioni di persone con oltre 75 anni che vivono in Italia, 2,7 milioni sono in condizioni di non autosufficienza». Orlando ricorda anche come il Pnrr (concordato con la commissione Ue) preveda «un’apposita “Legge quadro di riforma per gli anziani non autosufficienti”». Le 52 organizzazioni del Patto chiedono al governo di approvare il testo del disegno di legge delega «nel prossimo consiglio dei ministri, il 28 settembre. Si avvierebbe così l’iter della riforma attesa da trent’anni, nel frattempo realizzata in tutti i Paesi simili al nostro. Il testo è pronto – frutto di mesi di lavori cui il Patto ha dato un sostanziale contributo – ed è possibile approvarlo anche nell’attuale regime di affari correnti perché si tratta di una riforma prevista dal Pnrr. La sua approvazione in consiglio dei ministri è già stata più volte annunciata, sempre senza esito». La riforma istituirebbe un sistema unitario per la non autosufficienza coordinato dalla presidenza del consiglio.
  • Mps parla con Anima e Axa
Primo passo di Luigi Lovaglio sul percorso a tappe forzate verso l’aumento di capitale da 2,5 miliardi del Monte dei Paschi di Siena. In vista del quale la banca avrebbe già depositato la bozza di prospetto presso la Consob che ora sarebbe impegnata nell’istruttoria. Ieri il ceo di Mps ha avuto i primi contatti informali con Axa e Anima Holding, partner industriali di Mps, nel tentativo di garantire la sottoscrizione — fino a un massimo di circa 400 milioni dell’aumento di capitale da parte di una serie di investitori chiave — determinanti secondo Siena per avere un azionariato stabile — prima dell’avvio dell’operazione. Ma la cifra potrebbe anche arrotondarsi attorno a 500 milioni se aderissero subito anche l’imprenditore Denis Dumont, l’asset manager Tosca fund e Algebris (quest’ultimo però alla finestra) che hanno mostrato interesse. Il ceo Lovaglio ha incontrato in maniera informale il ceo di Anima, Alessandro Melzi d’Eril, e con quello del gruppo francese Axa, Thomas Buberl, a margine della Bank of America conference a Londra, secondo le anticipazioni di Bloomberg. Che sottolinea come gli incontri siano stati costruttivi anche se al momento non c’è alcun impegno vincolante.
  • Tesla richiama 1,1 milioni di auto in Usa
Tesla ha deciso di richiamare quasi 1,1 milioni di veicoli negli Stati Uniti a causa di un problema al sistema che regola l’apertura e la chiusura dei finestrini. Il sistema potrebbe non reagire correttamente dopo aver rilevato un ostacolo, aumentando il rischio di lesioni. Il richiamo riguarda alcuni veicoli Model 3 2017-2022, Model Y 2020-2021 e Model S e Model X 2021-2022.

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  • Roma, matinée di paura crollo al teatro nel parco feriti dodici studenti
 Erano le 12.30, era appena finito lo spettacolo per le scuole al Globe Theatre, il gioiello in legno voluto nel 2003 da Gigi Proietti e tirato su nel cuore di Villa Borghese, a Roma. Quando la scala che porta ai piani superiori ha ceduto, i vigili del fuoco erano già sul posto. A causare il disastro è stato il cedimento della staffa di ferro che assicurava il sostegno orizzontale della scala ai due pali portanti. Perché le viti hanno ceduto? Il legno era marcio? Cosa ha causato il disancoraggio della staffa lo dovrà appurare l’inchiesta. Da una prima ispezione, sembra che gli esperti della Asl abbiano riscontrato ulteriori irregolarità anche all’interno della struttura.

Handelsblatt

 

  • Goldman segnala un aumento delle partecipazioni in Allianz e Munich Re
La grande banca statunitense riferisce di detenere quote maggiori in entrambe le compagnie assicurative con sede a Monaco. Ciò è probabilmente dovuto agli ordini dei clienti nel contesto delle attività di trading in corso.
  • Le associazioni dei consumatori vedono problemi con questi 13 assicuratori vita
Grazie all’aumento dei tassi di interesse, gli assicuratori del ramo vita si trovano nuovamente in una posizione migliore. Uno studio rivela un’evoluzione negativa della trasparenza, soprattutto tra le aziende più grandi. La conclusione sui 78 assicuratori vita analizzati è quindi che i consumatori dovrebbero esaminare attentamente il loro fornitore. Soprattutto nel caso delle cosiddette società di run-off, il quadro è contrastante. Queste piattaforme di run-off rilevano i portafogli assicurativi vita di altri fornitori e continuano a gestirli, a volte meglio, a volte peggio. Inoltre, gli autori dello studio criticano il fatto che la trasparenza di alcune relazioni sulla solvibilità sia nuovamente diminuita.