Rassegna Stampa assicurativa 17 settembre 2022

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

Il 2022 potrebbe essere l’anno più difficile per andare in pensione nella storia recente, a causa di un contesto di mercato che influisce sui risparmi pensionistici. La considerazione emerge in una visione sistemica dalla decima edizione del Global Retirement Index 2022, il sondaggio annuale di Natixis Investment Managers che MF-Milano Finanza ha potuto visionare in anteprima. Lo studio fotografa la situazione pensionistica a livello globale (focus Paesi Ocse) in base a quattro parametri: salute, condizioni finanziarie in pensione, qualità della vita e benessere materiale. Quali sono le principali evidenze?
Previsioni Secondo Subran, capo economista di Allianz, la frenata del pil mondiale è inevitabile per la stretta di Fed e Bce e la crisi energetica Ma a metà del 2023 le banche centrali saranno costrette al dietrofront
Lunghe liste d’attesa e la necessità, ove possibile, di ricorrere ai risparmi per curarsi in tempo utile. La pandemia ha avuto l’effetto di alzare l’attenzione sull’urgenza di investire sul sistema sanitario nazionale (dopo i tagli degli ultimi anni) colpito dall’emergenza sanitaria. Un tema che non poteva essere trascurato nei programmi elettorali in vista delle elezioni del 25 settembre anche se, passata la fase più acuta della pandemia, l’argomento sanità non sembra essere più in cima all’agenda politica.
Il tema pensionistico rappresenta uno dei profili di maggiore rilevanza in vista delle elezioni del 25 settembre, soprattutto in un Paese come l’Italia, caratterizzato da un marcato invecchiamento della popolazione e da un elevato debito pubblico. Tra le esigenze prioritarie ci sono il giusto posizionamento dell’asticella dell’età pensionabile, il turnover generazionale, la diversificazione del rischio previdenziale con un maggior sviluppo dei fondi pensione. Quali sono le proposte delle diverse compagini politiche?
Dopo l’ultimo ritocco in ordine di tempo alla normativa sempre più stratificata del Superbonus, l’attesa è ora tutta su quali saranno le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Da più parti si auspicava arrivasse la modifica al regime di responsabilità per i cessionari dei crediti fiscali generati dai bonus edilizi inserita nel decreto Aiuti-bis, sbloccando un mercato inceppato dalla misure anti-frode introdotte a novembre dello scorso anno.

 

I dinosauri sono entrati nell’era elettrica. Partiti in ritardo e controvoglia, i costruttori tradizionali stanno recuperando terreno sulle startup automobilistiche. Prova ne sia lo storico sorpasso di Stellantis su Tesla nelle vendite di vetture a batteria in Europa fra gennaio e giugno di quest’anno: 113.400 immatricolazioni contro 78.277. Il distacco netto è frutto anche dei problemi produttivi incontrati da Tesla a Shanghai, fabbrica delle Tesla europee, a lungo bloccata dall’intransigente politica zero-Covid adottata dal governo cinese. E tuttavia il dato testimonia una rimonta che solo due anni fa era impensabile.
La polizza di Mediolanum può contare su numerosi fondi interni ed esterni e diverse opzionalità contrattuali

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  • Inferno d’acqua e fango
Il torrente Misa, in secca fino all’altro ieri, giovedì stava ricevendo pioggia da sette ore. Acqua dal cielo come un diluvio universale, sei mesi racchiusi in un pomeriggio. Diluviava ad Arcevia, venticinque chilometri all’interno, in collina. Sotto, a Pianello di Ostra, il torrente scaricava a sera una portata mai vista. Fango, alberi, detriti. Insopportabile dagli argini. Nel suo viaggio verso l’Adriatico il Misa ha rilasciato tutto sul garage in fondo all’ex Arceviense, civico 102, il palazzo delle Poste: quel nuovo fiume fuori sede e fuori controllo adesso era alto due metri. Era entrato nel paese, stava attraversando il corso principale, aveva invaso il supermercato Coal, sfondato il pub Bianco e Nero, allagato le Poste, le case ai piani terra, i suoi seminterrati. E riempito i garage.

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  • Case e strade distrutte: 10 morti nella tempesta
Marche, caduta in poche ore un terzo della pioggia di un anno. Quattrocento litri d’acqua per metro quadrato che un cielo basso e cattivo sta sganciando su Pianello di Ostra, Cantiano, Senigallia, sulle pianure e sulle colline dell’alto pesarese, addossate al confine con l’Umbria: i morti accertati sono 10, 3 i dispersi, oltre 100 i feriti, imprecisato il numero degli sfollati.

  • Auto: +3,4% in Europa, primo segnale positivo

  • Polizze. Quanto costa proteggere il mattone dal cambiamento climatico
  • Cybercrime. Allarme malware in sei mesi varianti raddoppiate