Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

logo_mf

Il private equity italiano procede a due velocità. Da una parte crescono gli investimenti e si inizia a parlare di mega-deal, soprattutto nel campo delle infrastrutture (l’operazione Aspi è forse quella più importante del settore). Dall’altra, il periodo di permanenza delle aziende in portafoglio agli operatori rimane troppo elevato, perché mancano vie d’uscita, specialmente la borsa. Una fotografia emersa ieri dai dati semestrali di Aifi, associazione di categoria del private equity italiano, presentati in partnership con PwC alla presenza di Innocenzo Cipolletta e Anna Gervasoni, presidente e direttore generale di Aifi, e Francesco Giordano, private equity leader di PwC Italia.
Se gli agenti assicurativi dello Sna hanno scelto il Tar quelli di Anapa hanno optato per l’Antitrust, ma nel mirino c’è sempre lo stesso regolamento dell’Ivass: il numero 51 che ha introdotto l’obbligo di presentare al cliente più preventivi RcAuto, in particolare utilizzando il Preventivass, il preventitore online messo a punto dall’Istituto di controllo del settore assicurativo in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico. Novità che, secondo gli agenti, rischia di creare disparità nel mercato a danno dei clienti.
Ancora presto per dire se il peggio dei mercati sia alle spalle, ma a luglio, anche grazie al mini recupero dei listini in quel mese, il risparmio gestito ha registrato un forte rimbalzo della raccolta, che con 5,4 miliardi di euro ha rivisto l’attivo dopo il rosso di giugno (-1,16 miliardi). Il saldo annulla i deflussi del secondo trimestre (-4,17 miliardi) e porta il patrimonio complessivo a 2.334 miliardi. Da inizio anno i flussi sono pari a 12,15 miliardi.
Il Superbonus cambia ancora. Le forze politiche hanno trovato l’intesa sull’emendamento al decreto Aiuti bis che interviene sulla responsabilità nella cessione dei crediti fiscali generati dai bonus edilizi, con l’intento di sbloccare circa 6 miliardi di crediti di fatto congelati dalle banche. L’accordo ha permesso di approvare il decreto da 17 miliardi votato ieri da Palazzo Madama. Con la soluzione messa a punto dagli uffici del ministero dell’Economia guidato da Daniele Franco non scatta la forma di responsabilità oggettiva prevista dalle ultime misure anti-frode in capo alle banche, le quali si sarebbero altrimenti trovate complici di eventuali meccanismi di frode.
Il group ceo di Generali, Philippe Donnet, è stato riconosciuto come «Best ceo» del settore assicurativo nell’edizione 2022 dell’All-Europe Executive Team, la classifica annuale di Institutional Investor, rivista specializzata e società di ricerca indipendente nell’ambito della finanza internazionale, che riflette le valutazioni di 1.380 professionisti e investitori di 632 società di servizi finanziari. Prima posizione anche per il group cfo, Cristiano Borean, che è stato riconosciuto come «Best cfo» e Generali ha anche ottenuto la prima posizione nelle categorie «Best Esg» e «Best Company Board». Si tratta di «un riconoscimento che rappresenta un’ulteriore conferma del valore eccezionale di una squadra fortemente impegnata nella crescita sostenibile delle Generali, anche attraverso il dialogo continuo e proficuo con la comunità finanziaria e l’implementazione costante della nostra strategia Esg», ha dichiarato ieri Donnet.
La fragilità delle catene di approvvigionamento globali, messa in luce durante la pandemia Covid-19, rimane una delle principali sfide economiche del mondo. Da un certo punto di vista, la globalizzazione è stata a lungo caratterizzata dalla delocalizzazione della produzione da parte dei Paesi dei mercati sviluppati verso località a basso costo. Ma ora le aziende stanno riconoscendo la necessità di creare ridondanze nelle loro linee di approvvigionamento, con impatti diversi su Paesi, aziende e industrie. Sebbene alcuni abbiano sostenuto che questo potrebbe portare a un mondo meno globalizzato, potrebbe essere l’inizio di un’era di ri-globalizzazione, in cui le catene di approvvigionamento vengono riorganizzate e un maggior numero di Paesi viene inserito nelle reti commerciali globali.

Pensioni impignorabili fino a 1.000 euro. Il c.d. «minimo vitale», infatti, passa dall’importo pari a una volta e mezza a due volte il valore dell’assegno sociale, con minimo (appunto) di 1.000 euro. L’emendamento modifica l’articolo 545 del codice di procedura civile (regio decreto n. 1443/1940) che al comma 7 prevede, appunto, il limite d’impignorabilità delle pensioni. Viene quindi stabilito che il limite d’impignorabilità sarà pari «al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale, con un minimo di 1.000 euro».
Generali scala la classifica del mercato dei fondi pensione in Polonia. L’olandese Nn Group ha raggiunto un accordo con il Leone di Trieste per la vendita delle attività pensionistiche nel paese, risultanti dall’acquisizione del business polacco di Metlife avvenuta in aprile. Si tratta di 2,4 miliardi di euro di masse gestite. Il prezzo dell’acquisizione non è stato comunicato. Il closing è atteso nel primo trimestre del 2023.
Valutare le grandinate attraverso i dati dei satelliti. Una ricerca dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr, ha utilizzato i dati degli ultimi 22 anni per studiare la climatologia delle precipitazioni di grandine nell’area del Mediterraneo. Per tutti i fenomeni grandinigeni la tendenza è in crescita di circa il 30% nell’ultimo decennio. Allo stesso è stato analizzato l’andamento di quattro variabili atmosferiche dal 1959 a oggi
  • Allianz official partner dello show
È Allianz l’official partner di questa edizione di X Factor, ed è la prima volta che il gruppo assicurativo affianca in questo modo lo show Sky Original prodotto da Fremantle che sarà in onda ogni giovedì alle 21.15 a partire da domani su Sky Uno e in streaming su Now. Allianz, con il suo brand che campeggia sia sulla cupola a nuvola dell’Allianz Cloud, una delle strutture milanesi più note per ospitare eventi sportivi e di intrattenimento, sia sulla Torre Allianz a CityLife, sarà cornice di #XF2022, e in particolare delle prime 6 puntate dedicate alle selezioni. Si tratta di un progetto multipiattaforma realizzato grazie alla collaborazione con Sky Brand Solutions, dipartimento di Sky Media, e Fremantle.

corsera

  • Sicurezza nelle città: sono davvero diventate più pericolose?
La tendenza generale delle rapine in abitazione è al ribasso. I furti semplici nei negozi a Milano per anni oscillano intorno ai 10-12 mila, ma dal 2015 la curva inizia a scendere e nel 2021 i furti sono 7.218. Crollo anche nelle altre città, mentre restano stabili, con una tendenza al ribasso più lieve a Firenze e Napoli. A Milano i furti in abitazione toccano il picco nel 2013 e nel 2014 con oltre 20 mila casi: oggi meno 57%. E scendono anche a Roma, Torino, Bologna. Costanti a Napoli, mentre a Firenze il picco dei furti in abitazione si registra nel 2018, nel 2021 sono la metà. I furti di moto e motorini crollano a Milano e a Roma: quelli di motorini nel capoluogo lombardo dal 2009 al 2021 segnano un meno 83%. Superiori nei valori assoluti quelli di moto, ma comunque in discesa (meno 55%). In tendenza al ribasso anche a Bologna, Firenze, Torino. Il dato aumenta solo a Napoli dove nel 2021 s’è registrato un lieve rialzo. Furto d’auto: in diminuzione in tutte le città, a Milano la percentuale è meno 65%.

Repubblica_logo

  • Responsabilità solo se c’è dolo o colpa
Trovato l’accordo tra partiti e governo sulla norma per limitare la responsabilità nella cessione dei crediti del Superbonus, con l’obiettivo di sbloccare le cessioni oggi incagliate. La responsabilità in solido sui crediti di bonus edilizi e Superbonus sorge solo se il concorso nella violazione avviene “con dolo o colpa grave”, ossia in caso di truffe. La norma stabilisce inoltre che, per i crediti nati prima della stretta anti-frode del novembre 2021, i soggetti diversi da banche, intermediari finanziari e assicurazioni, debbanoacquisire ex post l’asseverazione prevista da quella legge se vogliono essere sollevati da responsabilità.
  • Donnet miglior ceo assicurativo in Europa
L’amministratore delegato del gruppo Generali, Philippe Donnet, è stato riconosciuto come “best ceo” del settore assicurativo nell’edizione 2022 dell’All-Europe executive team, la classifica annuale diInstitutional investor , rivista specializzata e società di ricerca indipendente nell’ambito della finanza internazionale. Analogo riconoscimento è andato aldirettore finanziario del gruppo, Cristiano Borean, che è stato riconosciuto come “best cfo”. Generali ha inoltre ottenuto la prima posizione nelle categorie “best Esg” (finanza sostenibile) e “best company board”. L’ad Donnet, ha sottolineato come «questo riconoscimento rappresenta un’ulteriore conferma del valore eccezionale di una squadra fortemente impegnata nella crescita sostenibile delle Generali».

  • I gestori a luglio tornano con i conti in attivo: raccolta a 5,4 miliardi
  • Private equity, investimenti record a quota 10,9 miliardi
  • Generali, Donnet miglior ceo assicurativo