Quasi il 50% della ricchezza all’1% della popolazione

I DATI DEL GLOBAL WEALTH REPORT DI CREDIT SUISSE
di Paola Valentini
Crescita record della ricchezza nel 2021, con l’1% di popolazione più ricca del mondo che ha aumentato per il secondo anno la propria quota fino a raggiungere il 45,6% nel 2021 rispetto al 43,9% del 2019, ma brusco rallentamento atteso nel 2022 per la difficile situazione dei mercati. Dal tredicesimo Global Wealth Report del Credit Suisse emerge che lo scorso anno la ricchezza globale è aumentata a un ritmo sostenuto, raggiungendo a fine anno 463.600 miliardi di dollari, con un incremento del 9,8% rispetto al 2020, pari a 87.489 dollari per adulto (+8,4%). Se si escludono le oscillazioni dei tassi di cambio, nel 2021 la ricchezza globale aggregata è salita del 12,7%, un tasso di crescita annuo mai registrato prima, e quella per adulto dell’11,3%.

Nel 2022 elementi quali inflazione, aumento dei tassi di interesse e tendenza alla diminuzione dei valori degli asset reali aprono però la strada a una battuta di arresto di questa crescita. L’incremento dei prezzi al consumo e del costo del denaro potrebbero rallentare l’incremento della ricchezza delle famiglie nel breve periodo, anche se il prodotto interno lordo aumentasse al ritmo piuttosto rapido atteso per il 2022.

Se nel 2021 l’aumento stimato della ricchezza reale è stato dell’8,2% in futuro, a fronte di un’inflazione più elevata rispetto agli ultimi 20 anni, il confronto tra le tendenze della ricchezza reale e della ricchezza nominale sarà più importante. Tutte le aree hanno contribuito all’aumento della ricchezza globale, con il dominio di Nord America e Cina; il Nord America rappresenta poco più 50% del totale globale e la Cina aggiunge un altro 25%. Per contro Africa, Europa, India e America Latina rappresentano insieme appena l’11,1% della crescita della ricchezza globale.

Nel corso del 2021 poi ai milionari si sono aggiunti 5,2 milioni di membri, per un totale a fine anno di 62,5 milioni in tutto il mondo. Questa crescita del 9% è leggermente superiore all’aumento dell’8,4% registrato per la ricchezza per adulto, ma inferiore rispetto al +9,5% della ricchezza media. Il numero di individui Ultra High Net Worth Individuals (oltre 30 milioni di dollari) è aumentato a un ritmo molto più rapido, con il 21% nuovi membri in più nel 2021.

Se molto probabilmente l’inflazione a livello mondiale e la guerra Russia-Ucraina ostacoleranno la creazione di ricchezza reale nel corso dei prossimi anni, per Credit Suisse la ricchezza globale in dollari nominali dovrebbe aumentare di 169 mila miliardi entro il 2026, pari a un aumento del 36%. I Paesi a basso e medio reddito rappresentano attualmente il 24% della ricchezza, ma contribuiranno in misura del 42% alla crescita della ricchezza nei prossimi cinque anni. I Paesi a medio reddito costituiranno il principale fattore trainante delle tendenze globali. La ricchezza globale per adulto dovrebbe aumentare del 28% entro il 2026 e superare la soglia di 100 milioni nel 2024. Nei prossimi cinque anni aumenterà sensibilmente anche il numero dei milionari che raggiungerà quota 87 milioni, mentre il numero di Ultra High Net Worth Individuals raggiungerà 385.000 persone.

E l’Italia? Nel 2021 il mercato azionario è cresciuto 22,6% a fronte del perdurare dei bassi tassi d’interesse e del ritorno a una crescita significativa. Alla fine dell’anno la ricchezza per adulto era pari a 231.323 euro, con un aumento medio nel periodo 2000-2021 del 3,1%. (riproduzione riservata)
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