Allianz: prevenzione fondamentale per contrastare il rischio di incendi alle batterie nel trasporto marittimo

Il rapporto AGCS evidenzia i principali rischi e le cause di incendio se le batterie agli ioni di litio dei veicoli elettrici o dei cargo non vengono stoccate, gestite o trasportate correttamente

Le batterie agli ioni di litio (Li-ion) stanno avendo un impatto sempre maggiore sulla sicurezza del trasporto marittimo, come dimostrano i numerosi incendi verificatisi su navi come le navi roll-on roll-off (ro-ro) e le navi container. Il nuovo rapporto di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS) evidenzia che, date le difficoltà nel limitare l’impatto di questi incidenti, soprattutto in mare, è fondamentale concentrarsi sulle misure di prevenzione, sia che le batterie vengano trasportate all’interno di veicoli elettrici (EV) che come carico a sé stante.

“Le perdite nel settore marittimo si sono più che dimezzate nell’ultimo decennio, ma gli incendi a bordo delle navi rimangono uno dei maggiori problemi di sicurezza per il settore. I potenziali pericoli che il trasporto di batterie agli ioni di litio comporta se non vengono immagazzinate o gestite correttamente non fanno che accrescere queste preoccupazioni e abbiamo già assistito a diversi incidenti”, spiega il capitano Rahul Khanna, Global Head of Marine Risk Consulting di AGCS. “Le aziende dovrebbero fare tutto il possibile per introdurre, sviluppare e seguire solide misure di prevenzione, dato che la crescente popolarità dei veicoli elettrici significa che in futuro saranno trasportati via mare molti più veicoli con batterie agli ioni di litio”.

I rischi di incendi ed esplosione delle batterie

Il report Batterie agli ioni di litio: rischi di incendio e misure di prevenzione nel settore trasporti evidenzia quattro minacce principali: incendio (le batterie agli ioni di litio contengono elettroliti, infiammabili); esplosione (derivante dal rilascio di vapori/gas infiammabili in uno spazio ristretto); “thermal runaway” (un rapido incendio auto-riscaldante che può causare un’esplosione) e i gas tossici che tali eventi possono produrre. Questi incidenti sono principalmente la conseguenza di una produzione di batterie/dispositivi al di sotto degli standard, un’eccessiva carica delle batterie, un surriscaldamento dovuto a cortocircuiti e il danneggiamento delle batterie o di dispositivi che, tra le altre cause, può derivare da un imballaggio e una movimentazione inadeguati o dallo spostamento del carico, quando in mare aperto, se non adeguatamente assicurato.

“Le batterie non sono solo una potenziale causa di incendio durante il trasporto via mare, se danneggiate, sovraccaricate o sottoposte a temperature elevate, ma possono anche amplificare incendi in atto e sono difficili da spegnere perchè possono riaccendersi a distanza di giorni o addirittura di settimane”, afferma Khanna. “Nella maggior parte degli incidenti a bordo delle navi, un evento di instabilità termica (thermal runaway) può essere un rischio concreto a meno che l’equipaggio non intraprenda un’azione immediata con la soppressione dell’incendio attraverso l’utilizzo di abbondanti quantità di acqua per un lungo periodo di tempo. Questa tempestiva ma necessaria reazione può tuttavia essere estremamente difficile per diverse ragioni quali la difficoltà di rilevamento precoce, la carenza di membri dell’equipaggio a bordo e l’inadeguatezza delle risorse antincendio disponibili sulle navi”.

 

rischi

Misure di prevenzione dei danni per i veicoli elettrici sulle navi da trasporto di automobili e nei container

E’ prioritario quindi rivolgere particolare attenzione prevenzione dei danni e nel report gli esperti di AGCS indicano una serie di raccomandazioni che le aziende devono prendere in considerazione, concentrandosi su due aree in particolare: lo stoccaggio e il trasporto.

Tra le raccomandazioni per mitigare il rischio di incendio che può derivare dalle batterie agli ioni di litio durante il trasporto di veicoli elettrici su navi “car carrier” e all’interno di container viene indicata la necessità di garantire che il personale sia addestrato a seguire le corrette procedure di imballaggio e movimentazione e che i lavoratori marittimi abbiano ricevuto una formazione antincendio sulle batterie agli ioni di litio; la verifica che lo stato di carica (SOC) della batteria sia al livello ottimale per il trasporto, ove possibile; la garanzia che i veicoli elettrici con una bassa altezza da terra siano adeguatamente etichettati in quanto possono presentare problemi di carico/scarico;  la verifica che tutti i veicoli elettrici siano correttamente fissati per evitare qualsiasi spostamento durante il trasporto. In transito, tutto ciò che può aiutare il rilevamento precoce è fondamentale, compresi i turni di guardia/incendio e l’utilizzo di scanner termici, rilevatori di gas, rilevatori di calore/fumo e telecamere a circuito chiuso.

Il rapporto evidenzia anche una serie di misure che possono contribuire a garantire uno stoccaggio sicuro delle batterie agli ioni di litio nei magazzini, osservando che le batterie di grande formato, come quelle utilizzate nei veicoli elettrici, prendono fuoco più rapidamente rispetto alle più piccole utilizzate negli smartphone e nei computer portatili. Inoltre le raccomandazioni includono la formazione del personale sulle corrette procedure di imballaggio e manipolazione; l’istituzione di un piano di risposta alle emergenze per trattare le batterie danneggiate o surriscaldate e di un piano di controllo dei rischi per gestire la ricezione, lo stoccaggio, la spedizione e la supervisione delle batterie agli ioni di litio imballate; la prevenzione dell’esposizione delle stesse alle alte temperature e la separazione da altri materiali combustibili; la rimozione tempestiva delle batterie danneggiate o difettose.

“Se l’industria marittima vuole ridurre il numero di incidenti legati al trasporto di batterie agli ioni di litio, tutte le parti coinvolte devono comprendere i pericoli connessi, le cause più comuni e i problemi associati al trasporto commerciale”, afferma il Capitano Randall Lund, Senior Marine Risk Consultant di AGCS, autore del rapporto insieme ai colleghi Miguel Herrera e Justin Kersey, consulenti AGCS in materia di rischi marittimi. “I regolamenti e le linee guida per trattare queste batterie sono molto specifici ed aiutano a prevenire la maggior parte degli incidenti, ma possono essere efficaci solo se vengono comunicati e fatti rispettare. Solo attraverso uno sforzo concertato da parte delle parti interessate nella supply chain possiamo sperare di ridurre il tasso di incidenti”.