Affare comparatori

Tra le società che offrono servizi di comparazione di mutui e prestiti online c’è tanto fermento quanto tra i sottoscrittori delle operazioni di credito all’indomani del maxi (e storico) aumento dei tassi della Banca centrale europea. Dalle ultime acquisizioni di Facile.it e MutuiOnline agli investimenti dei private equity, alle fusioni e le espansioni in nuovi mercati, il comparto di questi market place sta attraversando un periodo di crescita.

A testimonianza di ciò potrebbero essere presi ad esempio questi ultimi tre mesi del 2022, da giugno ad oggi. All’inizio dell’estate a far parlare di sé e della sua acquisizione era stata Facile.it, uno dei siti di riferimento per gli italiani che risparmiano e che vogliono confrontare i prezzi dei loro mutui, prestiti, assicurazioni. A comprare la piattaforma era stato il fondo statunitense, leader mondiale nel settore tecnologico, Silver Lake che per la piattaforma italiana ha speso, si vocifera, più di un miliardo, facendola diventare il secondo unicorno italiano dopo Scalapay. A vendere in questo caso erano stati il private equity svedese Eqt VIII e il co-investitore Oakley Capital. Quest’ultima, fondata nel 2002 e con 5 miliardi di euro di patrimonio gestito, è la stessa società di private equity che il 7 settembre ha deciso di re-investire, per la terza volta, comprando una quota di minoranza di Facile.it.

Facendo un passo indietro, per capire meglio, Facile.it è stata fondata a Milano nel 2008 da Giacobbe e Angelica Pellizzari ed è stata una delle prime aziende a offrire servizi di intermediazione online. Negli anni la sua compagine sociale ha subito diversi cambiamenti. Dopo che nel 2011 ne era entrata a far parte la famiglia Berlusconi, Oakley Capital ne aveva acquisito il controllo per poi passarlo nel 2018 a Eqt Private Equity, restando socio di minoranza, e a giugno infine ufficializzare la cessione agli americani di Silver Lake. Insomma, l’attenzione sulla piattaforma online si è solo incrementata nel tempo, forse anche a seguito dei risultati finanziari. Lo scorso anno Facile.it ha raggiunto un fatturato di 140 milioni di euro e, negli ultimi quattro anni, ha incrementato il margine ebitda, in medi, del 20%. La piattaforma di comparazione, inoltre, ha raggiunto una base di oltre quattro milioni di utenti unici al mese. Per farlo si è affidata a una rete di circa 39 negozi fisici e più di tremila agenti. Per arrivare a questi risultati, Facile.it in questi ultimi anni ha portato avanti una accurata strategia di m&a. Da Mutui.it, ai 7 milioni spesi per il 60% di Neux (specialista nel credito alle famiglie), fino a MiaCar (marketplace italiano nel settore automotive) e al gruppo Tcs (attivo nella consulenza e distribuzione assicurativa), il giro di shopping pianificato e messo in campo dalla piattaforma ha puntato a piccole eccellenze di nicchia.

Ma lo sviluppo esterno e della compagine azionaria di Facile.it non è il solo ad essere in movimento e in crescita. Ad agosto scorso la società con un solo giro di shopping da 150 milioni di euro MutuiOnline ha concluso una maxi-operazione con il gruppo inglese Rvu per l’acquisizione del 100% del capitale di Rastreator.com e Preminen Price Comparison e delle rispettive controllate. In sintesi, i principali asset del gruppo oggetto dell’operazione sono stati i portali Rasteator.com, LeLynx.fr e Rastreator.mx, tutte società attive nella comparazione di prodotti assicurativi rispettivamente in Spagna, Francia e Messico.

Fondata nel 2000, gli esperti del settore ritengono che MutuiOnline sia stata in realtà uno dei primi unicorni quando ancora però questo termine non era neanche stato coniato. Oggi la società italiana quotata sul segmento Euronext Milan di Borsa Italiana capitalizza 905,7 milioni di euro (alla chiusura del 9 settembre 2022) a 24,66 euro per azione, con gli analisti che vedono però il prezzo obiettivo tra i 40 e i 43 euro. Oltre che le ultime operazioni di m&a, gli operatori di mercato, in particolare, hanno apprezzato anche gli ultimi conti del primo semestre dell’anno (risultato netto a 27,75 milioni in crescita del 18,4% su base annua) oltre le attese, con riferimento ai margini operativi e alla divisione broking (il broking ebitda è stato di 13 milioni rispetto agli 11 attesi). Una unit di cui oggi fanno parte una compagine di società, facenti tutti capo al gruppo MutuiOnline, tra cui PestitiOnline, Mony360.it, Segugio.it e SosTariffe.

Ma perché tutto questo fermento? La pandemia ha spinto i consumatori a rivolgersi al web per pianificare i risparmi e i servizi di finanza personale. Un esempio, anche se diverso dai precedenti, è la crescita degli ultimi anni anche di ProntoPro, il marketplace per i servizi professionali che il 7 settembre scorso si è fuso con Armut, l’omonimo leader di servizi in Turchia, raccogliendo investimenti per 15 milioni di euro e di espandersi in tutti il mercato Emea.

Alla spinta data dalla pandemia ai servizi finanziari digitali e alle piattaforme di comparazione online si è aggiunto anche il fenomeno dell’aumento delle richieste di mutui e prestiti del 2021. E anche se adesso, complice il rallentamento economico, le richieste di credito sono in calo, queste società offrono tutta una serie di altri servizi di comparazione, tra cui anche quelli delle assicurazioni auto o delle offerte energetiche. Temi cari a pubblico, sempre più digitale, che ha bisogno di risparmiare. (riproduzione riservata)
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