Wefox in Italia con Mansutti

IL COLOSSO DELL’INSURTECH VUOLE RILEVARE LA MAGGIORANZA DELLO STORICO BROKER

di Anna Messia
La volpe di Wefox è pronta a fare il balzo nel mercato assicurativo italiano. Secondo quanto risulta a MF-MilanoFinanza il colosso insurtech tedesco, che lo scorso giugno ha raccolto la cifra record di 650 milioni di dollari per il suo round di finanziamento di serie C, con una valutazione post-money di 3 miliardi di dollari, ha deciso di muovere sul Paese. Si tratta di fatto dell’unico Unicorn europeo (ovvero di una società tecnologica con capitalizzazione superiore al miliardo di dollari) che ha deciso di rilevare una quota di maggioranza dello storico broker indipendente italiano Mansutti.

I due lavorano insieme da 2018, con il broker italiano che in questi anni ha fatto da tramite per adattare i servizi di Wefox al mercato italiano. Ma ora è arrivato il momento di stringere ancora di più il legame con l’insurtech tedesco che a questo punto, rilevando la quota di maggioranza dell’alleato italiano, avrà accesso diretto all’Italia. Ma per la storica famiglia italiana Mansutti, che solo a marzo scorso aveva deciso di crescere ancora aumentando le sue quote anche nel broker Scala, dal 20% al 75%, non si tratta di un’operazione che comporterà un’uscita dal business. Anzi, l’intenzione è quella di rilanciare visto che con la transazione, che comporterà uno scambio azionario tra le due società, la famiglia arriverà a detenere una quota rilevante delle holding tedesca di Wefox, entrando anche nel board dell’impresa. E la società tedesca ha piani di crescita decisamente ambiziosi.

Nato nel 2015, il gruppo tedesco nel 2020, nonostante la pandemia, ha aumentato i suoi ricavi a oltre 140 milioni di dollari e continua a crescere. Dopo avere unificato il business sotto l’unico marchio Wefox è entrato in Polonia e ha creato a Parigi un team dedicato all’innovazione tecnologica. L’intenzione, come annunciato dal ceo e fondatore Julian Teicke è addirittura di diventare la principale compagnia di assicurazione retail entro il decennio, aumentando la presenza in Europa e nel mercato statunitense, oltre che in Asia.

Un piano di espansione che, come visto, non trascura l’Italia dove, come noto, le occasioni di crescita nel mercato danni, puntando sulla qualità del servizio, sono particolarmente ampie vista la storica sottoassicurazione degli italiani rispetto agli altri Paesi europei. Per sbarcare in Italia Wefox ha scelto tra l’altro un broker che è già particolarmente attento all’innovazione tecnologica visto che Mansutti è anche tra gli azionisti dell’insurtech italiana Yolo. Non solo. I due partner avrebbero già guardato nuove possibili acquisizioni in Italia sempre nel settore del brokeraggio assicurativo. Intanto nei prossimi giorni l’operazione sarà definita in ogni dettaglio, a partire dalla quota che Mansutti deterrà in Wefox, insurtech che punta a distinguersi nel mercato come una public company e nei piani delle società tedesca ci sarebbe anche la possibile quotazione in borsa, da realizzare probabilmente già l’anno prossimo.(riproduzione riservata)

Fonte: logo_mf