Rassegna Stampa assicurativa 27 settembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali


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Cresce l’attenzione dell’opinione pubblica mondiale sulla tutela dell’ambiente e con essa cresce la sensibilità delle procure su questa tipologia di illeciti. In questo panorama si colloca il 20° anniversario dell’entrata in vigore della disciplina del decreto legislativo 231/2001 che ha previsto tra i reati presupposto anche quelli ambientali. Dati alla mano spicca con il 25% dei casi proprio la fattispecie dei reati ambientali, seguita dai procedimenti per morte o lesioni con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, poi la truffa ai danni dello stato e dell’Ue. Un dato che conferma la rilevanza del problema. Ma come è vissuto tutto questo dagli studi specializzati in penale ambientale?
Una ripresa a più velocità, ma pur sempre ripresa delle esportazioni. Tanto che si potrà tornare ai livelli pre-pandemia, già quest’anno. È la stima rilevabile dal Rapporto export 2021 dell’Ufficio studi di Sace, giunto alla XV edizione, secondo cui, anche se si prospettano scenari differenti, a seconda di alcune variabili come la campagna vaccinale, i punti cardine saranno diversi: l’intera ripresa economica passa dall’export. Quest’ultimo, a sua volta, potrà contare su miglioramenti più accentuati per i beni e non per i servizi. Alcuni settori cresceranno di più. E ci saranno mercati di sbocco privilegiati rispetto ad altri, in una sorta di «podio» olimpico. Senza dimenticare poi l’effetto traino del Pnrr.
Sbagliare la qualifica privacy può costare caro. La sanzione prevista dal Gdpr (regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679) arriva fino a 10 milioni di euro o, se superiore, fino al 2% del fatturato mondiale annuo delle imprese.
Gli interventi di ristrutturazione ed efficientemente energetico eseguiti su immobili in fase di costruzione (censiti in F/3) non godono dell’agevolazione fiscale del Superbonus.
La presenza di unità immobiliare F/3 non preclude al relativo condominio di accedere al Superbonus in relazione ai lavori sulle parti comuni delle unità residenziali e non residenziali, a condizione che la superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza e ricomprese nel condominio sia superiore almeno al cinquanta percento della superficie totale.
Processo civile semplificato in dieci mosse. La legge delega approvata dal senato contiene un vero e proprio decalogo per ridurre gli arretrati della giustizia e la durata monstre delle cause. Ora il ddl delega (As 1662) passa all’esame della Camera. Quali sono le tappe fondamentali? In primo grado la causa deve arrivare alla prima udienza già definita nelle domande, nelle eccezioni e nelle richieste di prove. E ancora: più tutela al credito nell’esecuzione forzata, addio al doppio binario del rito Fornero nelle cause di lavoro, un solo rito e un solo tribunale per le controversie in tema di famiglia, persona e minori. Incentivi anche fiscali alle forme di giustizia alternativa. In appello filtro di ammissibilità razionalizzato e fase istruttoria semplificata. In Cassazione rinvio pregiudiziale del giudice di merito su una questione nuova di puro diritto. Stabilizzate le modalità online introdotte per l’emergenza Covid-19: trattazione scritta e udienze da remoto. Più garanzie d’imparzialità nell’arbitrato.

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  • Arriva l’ora del giudizio per i Pir. Dal 2022 si può passare all’incasso
Da gennaio inizieranno a maturare i bonus fiscali per chi ha tenuto 5 anni i fondi dedicati alle Pmi. Che dopo il boom iniziale e la successiva frenata, hanno ripreso a registrare una raccolta netta positiva

  • Progetti e candidati? Il Leone non può star fermo
Nello scontro tra Mediobanca da un lato e il fronte dei soci privati dall’altro, c’è un soggetto che non va dimenticato: le Generali, il loro ruolo come prima compagnia tricolore, come principale possessore del debito pubblico italiano, come grande investitore nell’economia reale. Chiunque salirà sulla tolda di comando dovrà indicare quale strategia vorrà adottare per competere alla pari con gli altri colossi europei
  • Amissima (ex carige) va ad Athora
Apollo vende Amissima Vita. Dopo aver ceduto l’assicuratrice Danni, il fondo di investimento guidato in Italia da Andrea Moneta, ha venduto ad Athora holding le attività un tempo afferenti al polo assicurativo del gruppo bancario Carige. Il closing dell’operazione, che è subordinato alle prescritte autorizzazioni delle autorità di vigilanza competenti, è previsto entro il primo semestre 2022. Athora è un gruppo assicurativo e riassicurativo Vita focalizzato sul mercato europeo, specializzato nell’offerta di prodotti di risparmio tradizionali vita e pensionistici. Attualmente Athora impiega circa 2.300 dipendenti e conta 2,3 milioni di assicurati con un totale attivi di 79 miliardi di euro (al 30 giugno 2021). «Entrare a fare parte del Gruppo Athora — commenta Andrea Moneta, senior advisor di Apollo per l’Italia e presidente di Amissima Vita — rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo di Amissima Vita nel mercato italiano e una soluzione estremamente positiva per tutti i suoi stakeholder, in particolare per i suoi assicurati, dipendenti e partner distributivi. La compagnia beneficerà delle importanti competenze assicurative, riassicurative e dell’appartenenza al network internazionale di Athora». Per Amissima e soprattutto per i suoi dipendenti di provenienza Carige, la cessione dovrebbe rappresentare la fine di un lungo e sconnesso percorso. Il fondo Apollo che rilevò le attività ha operato infatti secondo logiche di investimento finanziario. Ora, con Athora, la spinta industriale dovrebbe essere garanzia di un orizzonte di lungo termine, con interessanti prospettive.
  • Noleggio, prove di ripartenza
Breve termine ancora in affanno, lungo termine che vede diminuire le immatricolazioni ma che tiene sul fronte del fatturato. Anche il 2021 si sta rivelando per il settore del noleggio auto un anno complicato. Il settore del noleggio si ritrova oltretutto ora ad affrontare un altro fenomeno avverso, comune a tutto il settore dell’automotive e non solo: la carenza sul mercato dei micro chip. Gli operatori del noleggio a breve termine e del car sharing, che hanno beneficiato dopo le riaperture del 26 aprile di una prima ripresa della mobilità domestica, «non hanno avuto così nei mesi scorsi la possibilità di rinnovare i parchi auto. E ora anche le società del lungo termine si trovano nell’impossibilità di soddisfare le richieste dei clienti che intendono immettere nuovi veicoli nelle flotte aziendali», rimarca il presidente.
  • Nuova mobilità, è Palermo la città più sharing
Dopo la flessione del 2020, determinata dalla pandemia e dai ripetuti lockdown, la sharing mobility ha ripreso a correre nel 2021 tornando nelle prime due settimane di giugno ai valori medi del 2019. È quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Osservatorio nazionale sulla sharing mobility. La mobilità condivisa ha tra l’altro beneficiato dal boom di nuove modalità di trasporto, provocato proprio dalla pandemia. In particolare, è stato il monopattino a cambiare il volto della sharing mobility. Arrivati sul finire del 2019, i monopattini in condivisione sono diventati molto rapidamente il servizio più diffuso in Italia, arrivando a coprire più del 30% del mercato. Il car sharing è invece la soluzione che ha patito di più le restrizioni, con andamenti differenti però tra il free-floating (-42%) e i servizi station-based (-32%). Il bike sharing ha visto diminuire i noleggi del 55%, anche se il numero di biciclette in condivisione è aumentato di 1.300 unità con, in particolare, le elettriche che hanno ormai superato il 30% del totale. I noleggi dello scooter sharing sono quindi calati del 25%, ma l’offerta di veicoli anche in questo caso è cresciuta del 45% e le iscrizioni del 30%.

  • Se scatta l’improcedibilità in appello nuova causa civile per i danni da reato
La dichiarazione di improcedibilità dell’appello o del ricorso per Cassazione rischia di rendere più accidentato il percorso verso il risarcimento del danno patito dalla persona offesa dal reato, che si era costituita parte civile nel processo penale e che già aveva ottenuto una decisione favorevole in primo grado. Se infatti il giudizio penale diventa improcedibile in appello o in Cassazione la persona offesa dovrà affrontare un nuovo giudizio, di fronte al giudice civile competente, per ottenere i risarcimenti. È una delle conseguenze del nuovo istituto dell’improcedibilità, il più controverso della riforma del processo penale, approvata in via definitiva la scorsa settimana dal Senato.

Handelsblatt

 

  • Allianz vuole cedere un grande portafoglio di assicurazioni vita negli Stati Uniti
Secondo un rapporto di Bloomberg, Allianz vuole cedere il suo portafoglio di assicurazioni sulla vita negli Stati Uniti. Questo potrebbe liberare diversi miliardi di dollari di capitale.
Il più grande assicuratore europeo sta già lavorando con i consulenti su una possibile transazione, ha detto. Allianz non ha voluto commentare il rapporto. Le imprese affermate stanno cercando di ristrutturare i loro portafogli sotto il titolo di “operazioni di backbook vita”. La situazione è simile a quella dell’Europa, dove gli assicuratori sulla vita hanno anche venduto vecchie polizze in passato. Le ragioni di ciò sono principalmente gli alti requisiti di capitale che i regolatori devono mantenere per i contratti, alcuni dei quali hanno alti tassi d’interesse, a un livello di tassi d’interesse basso.
  • Gli assicuratori hanno già pagato 1,5 miliardi di euro dopo le inondazioni
“Abbiamo già pagato più di un quinto dei danni, cioè circa 1,5 miliardi di euro. Circa un miliardo di euro è andato alle famiglie e circa mezzo miliardo di euro ai commercianti, tra cui molte piccole e medie imprese”, ha detto in anticipo a Redaktionsnetzwerk Deutschland Jörg Asmussen, amministratore delegato dell’Associazione tedesca delle assicurazioni (GDV). L’importo totale delle perdite assicurate era dell’ordine di circa sette miliardi di euro, ha aggiunto Asmussen. Ci sono stati 250.000 reclami individuali, di cui 50.000 solo di auto distrutte. Secondo l’amministratore delegato di GVD, le compagnie di assicurazione possono gestire bene gli eventi di perdita come le inondazioni perché sono riassicurate e l’industria assicurativa ha una grande riserva di capitale.