Rassegna Stampa assicurativa 23 settembre 2021

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Ieri la Commissione Europea ha dato il suo parere alla revisione di Solvency II, annunciando che ora le compagnie assicurative europee potranno avere un ruolo da protagoniste nel Green Deal Europeo. Eppure, secondo l’Ania, l’associazione delle imprese assicurative che operano in Italia, a prevalere sono le ombre.
Per fornire agli studenti del nostro corso di corporate governance un’immagine viva del tema della sostenibilità, recentemente abbiamo fatto il seguente esempio. Immaginiamo di dovere procedere a fare il pricing ex ante dell’equity di un titolo azionario di una società industriale e di volere utilizzare uno dei modelli plurifattoriali alla Fama e French. La letteratura empirica in materia di corporate finance ha messo in luce come esista una relazione inversa fra rating Esg e costo del capitale, diversa peraltro a seconda dei singoli settori. Date queste premesse è pertanto del tutto lecito immaginare di inserire, fra i diversi fattori di rischio, uno o anche più di uno legato al ranking Esg dell’emittente. E pertanto il legame che esiste fra Esg, rischi Esg e attività di risk management dei rischi Esg risulta essere più nitido. Ecco perché «i fattori ambientali, sociali e di governance (Esg) sono parametri non tradizionali che possono influenzare le prestazioni di un’azienda». (Jp Morgan).
Le banche europee saranno «severamente» colpite «se le questioni relative al cambiamento climatico non verrano affrontate». È quanto emerge da uno stress test economico pubblicato ieri dalla Bce, i cui esiti saranno utilizzati anche per l’esame specifico sui rischi climatici che sarà condotto l’anno prossimo sulle banche e sullo stesso istituto centrale. I pericoli maggiori sono per i gruppi del Sud Europa.

Sono ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 69 miliardi, a fronte di circa 620mila sospensioni accordate; superano quota 200 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al fondo di garanzia per le pmi. Attraverso «Garanzia Italia» di Sace i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,3 miliardi, su 3.093 richieste ricevute.
Processo civile semplificato. In ventiquattro mosse, quanti sono gli emendamenti formulati dalla guardasigilli Marta Cartabia al testo del precedessore Alfonso Bonafede e confluiti nel testo approvato con fiducia al Senato: 201 i voti favorevoli e 30 i contrari. Ora il ddl delega passa all’esame della Camera. Quali sono gli «snodi cruciali»? In primo grado la causa deve arrivare alla prima udienza già definita nelle domande, nelle eccezioni e nelle richieste di prove.

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  • Opa Generali su Cattolica, ok da Consob Al via il 4 ottobre
Parte il 4 ottobre l’Opa di Generali su Cattolica, compagnia veronese di cui il Leone è già socio con il 24% in seguito a un aumento di capitale da 500 milioni imposto dall’Ivass. Dopo l’ok dell’Autorità sulle assicurazioni, quello della Consob al documento d’offerta arrivato ieri era l’ultimo tassello. L’offerta ai circa 30 mila soci retail — sempre che gli azionisti ex cooperatori non abbiano venduto sul mercato — è di 6,75 euro per azione. L’offerta resterà aperta fino al 29 ottobre, salvo proroghe. Toccherà ora a Cattolica, con gli advisor Citi e Kpmg, esprimersi sulla congruità del prezzo. Generali ha subordinato l’efficacia dell’opa al raggiungimento del 66,7% (ma può rinunciare se avrà almeno il 50% più una azione). Si tratta di un’operazione strategica per la compagnia guidata da Philippe Donnet perché consente a Generali di crescere sul mercato italiano.

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  • Generali rafforza il comitato nomine dopo i rilievi Consob
Generali prepara una task force di consiglieri per rendere più condivisa e indipendente la gestazione della “lista del cda”, che fa litigare Mediobanca, sua prima fautrice, e gli altri due maggiori azionisti Delfin e Caltagirone, che la votarono nel 2020 ma da qualche settimana ne sono feroci avversari, riuniti in un patto di consultazione in cui si è appena aggiunta Fondazione Crt. Alcuni rilievi posti dalla Consob, uniti alla moral suasion dell’autorità che controlla i mercati, hanno indotto il cda dell’assicuratore ad ampliare il processo del rinnovo 2022 ed estenderlo a un maggior numero di consiglieri, in larga maggioranza “indipendenti” di diritto e di fatto. Il comitato nomine del cda Generali, in agenda domani, dovrebbe iniziare a discutere l’opzione, e a valutare l’opportunità di creare una task force che gestisca le nomine da sottoporre all’assemblea dei soci tra sei mesi. Poi il cda di lunedì, che salvo sorprese proseguirà con le procedure che consentono ai membri uscenti di presentare la lista dei nuovi nomi, deciderà se deliberare la nascita della task force allargata.

  • Assicurazioni, la proposta Ue scontenta l’Italia: «Va cambiata»
La Commissione europea ha presentato ieri nuove proposte legislative, tra le altre cose per aggiornare una direttiva entrata in vigore nel 2016, nota con il nome Solvency II e tutta dedicata al mercato assicurativo. Due sono gli obiettivi. Da un lato Bruxelles vuole incentivare gli investimenti a lungo termine di queste particolari società. Dall’altro vuole migliorare la protezione dei clienti nel caso di crisi di una compagnia assicurativa, rafforzando il sistema di vigilanza. «L’Europa ha bisogno di un settore assicurativo forte e dinamico perché sia capace di investire nella nostra economia e di gestire i rischi – ha spiegato il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis –. Il settore assicurativo può contribuire al Patto Verde e all’unione dei mercati dei capitali, grazie al suo duplice ruolo di protettore e investitore. Le proposte di oggi (ieri per chi legge, Ndr) garantiscono che le nostre regole rimangano adatte allo scopo, rendendole più equilibrate».
  • Generali, Opa Cattolica al via: si inizia il 4 ottobre

  • Generali Vita riduce i fondi con capitale garantito
L’assicuratore prevede un ulteriore calo delle prestazioni della tradizionale polizza vita per i contratti di nuova generazione