Private equity senza sosta: ad agosto 25 nuovi deal

DA INIZIO ANNO LE OPERAZIONI SONO STATE 238, IL 63% IN PIÙ DEL 2020 DA RECORD. ITALIA ATTRAENTE PER GLI INVESTITORI INTERNAZIONALI

di Marco Capponi
Il mercato italiano del private equity non si è preso nemmeno un giorno di vacanza e ha concluso il mese di agosto con un totale di 25 nuovi investimenti, 10 in più rispetto ai 15 realizzati nello stesso periodo dello scorso anno. Numeri importanti quelli che provengono dall’Osservatorio Pem di Liuc-Università Cattaneo, in collaborazione con Deloitte, Eos Investment Management, Fondo Italiano d’Investimento Sgr, McDermott Will&Emery, Value Italy Sgr e Unicredit. Tra le statistiche censite una spicca su tutte le altre: la predilezione per il Paese da parte degli investitori internazionali, a cui può essere ricondotto il 60% dei deal agostani. Un’Italia attrattiva in tutto il mondo dunque, sia nei suoi settori di punta come prodotti per l’industria (28% degli investimenti totali) e alimentare (16%), sia nei comparti a forte crescita come quello del cleantech (16%). I numeri dell’ottavo mese, peraltro, avviano l’industria del private equity verso l’abbattimento di un record: da inizio anno le operazioni concluse sono state 238, il 63% in più delle 146 del 2020, anno che aveva fatto registrare numeri da primato (252 deal complessivi). «Nel quadro del positivo andamento congiunturale», ha commentato Marco Canale, presidente e ad di Value Italy Sgr, «il private equity ha dimostrato grande dinamismo anche nei mesi estivi, confermando il concreto contributo alla positiva performance delle aziende italiane». Il manager ha quindi ribadito «l’importante peso di investimenti effettuati da operatori internazionali, che testimonia il forte recupero di reputazione del Paese e la capacità di attrazione delle imprese italiane».

Dai dati dell’Osservatorio emerge che, pur in un contesto generale molto positivo, la polarizzazione geografica rimane elevata. Più del 70% dei deal sono stati conclusi al Nord, con la Lombardia apripista assoluta: oltre un terzo delle operazioni (36%) hanno avuto luogo nella regione. Quanto alle operazioni rilevanti, degno di nota è stato ad agosto il turnaround di Quattro R su Consorzio casalasco del Pomodoro: un investimento in equity da 100 milioni di euro. Ancora, da segnalare l’ingresso nel capitale di Omb Saleri effettuato da DeA Capital e le due acquisizioni di Scrigno a opera di Pai Partners e di Demetra Holdings da parte di Astorg. Tra le acquisizioni vanno ricordate infine quella di Armònia Sgr su Induplast, con Azimut Libera Impresa a fare da co-investor, e quella di Tpg Capital su Calciomercato.com.

A margine della mappatura l’Osservatorio Pem ha poi spostato la sua attenzione sui deal conclusi all’estero da operatori nazionali. Nel corso del mese di agosto sono state censite due operazioni di add-on aventi come target company aziende estere, in Spagna e in Olanda, condotti da Morato Pane e Unigasket, rispettivamente sotto la regia di Aliante Equity Investments e Palladio Finanziaria. (riproduzione riservata)

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