LA NAVE EVER GIVEN, INCAGLIATA NEL CANALE, HA AVVIATO CAUSE MILIONARIE DI RISARCIMENTO

di Roberto Miliacca
La nautica resta ancora un settore per pochi professionisti. No, non parliamo del setore delle imbarcazioni, sulle quali l’Italia resta uno dei paesi leader nel mondo (e il Salone nautico di Genova, che si sta svolgendo in questi giorni, lo attesta). Parliamo invece degli esperti di diritto della navigazione, settore “di nicchia”, che nei mesi scorsi sono saliti alla ribalta durante la gestione della crisi causata dalla vicenda della nave porta container Ever Given, e del blocco del Canale di Suez: per 6 giorni consecutivi la nave ha mandato in tilt il sistema di approvvigionamento di prodotti e materie prime di molti paesi del mondo. Solo nei giorni scorsi la nave è salpata per tornare nella disponibilità dei suoi armatori, ma restano ancora aperte le cause di risarcimento avviate, e che, stando alle stime, prevedono richieste per 550 milioni di dollari. Insomma, una vicenda che ha confermato l’estrema complessità della disciplina dei contratti di trasporto marittimo, di noleggio delle navi e, non da ultimo, delle assicurazioni in caso di mancata consegna delle merci, e anche la necessità che di questi temi si occupino professionisti del diritto internazionale. Ne abbiamo parlato, questa settimana, su Affari Legali, con alcuni di questi, per capire quali problematiche commericiali e transnazionali ha messo a nudo la vicenda della Ever Given e quali strumenti occorrerebbe avere per non trovarsi in situazioni analoghe in futuro. La risoluzione dei contenziosi, oggi, è di norma affidata ad organi arbitrali (spesso basati a Londra o a New York) che rappresentano da sempre la via più celere per dirimere reclami di natura internazionale. Il buon esito di un contenzioso, spiegano gli avvocati, si costruisce, e spesso si determina, sin dalle prime ore successive al fatto. Affidarsi a un team in grado di offrire un cargo claim service integrato, che agisca a più livelli e su più fronti, assicurativo, industriale, logistico e che garantisca flessibilità e apertura a soluzioni diverse, è fondamentale.

LA NAVE INCAGLIATA NEL CANALE DI SUEZ HA RIACCESO IL DIBATTITO SULLE REGOLE PER I TRASPORTI
Navigazione, assicurazioni sotto stress dopo la Ever Given
di Federico Unnia
Nel marzo scorso, il mondo del trasporto via mare ha vissuto un’autentica catastrofe: la nave porta container Ever Given ha bloccato per 6 giorni consevutivi il traffico del Canale di Suez, che collega il Mar Rosso con il Mediterraneo, causando una congestione di 422 navi e mandando in tilt il sistema di approvvigionamento di prodotti e materie prime di molti paesi del mondo. Pochi giorni fa la nave è salpata per tornare nella disponibilità dei suoi armatori mentre restano aperte le cause di risarcimento, stimate stando alle ultime richieste, in 550 milioni di dollari. Una vicenda che peraltro si è ripetuta in maniera abbastanza simile lo scorso 9 settembre, con una nave battente bandiera panamense, la Coral Crystal in viaggio per il Sudan, lunga 225 metri e larga 32, che si è incagliata sul fondale, bloccando per alcune ore il passaggio delle altre navi, a conferma dell’estrema complessità del settore e della corretta disciplina dei contratti di trasporto marittimo, di noleggio delle navi e, non da ultimo, delle assicurazioni in caso di mancata consegna della merce.

Un settore questo, in cui sono pochi gli studi che operano. Con quali opportunità dopo questi eventi?

Secondo Michele Autuori, partner del dipartimento shipping dello studio legale associato a Watson Farley & Williams, uno degli avvocati più esperti in materia, «si deve notare come l’episodio ponga in risalto il problema del gigantismo navale. Navi sempre più grandi, capaci di trasportare decine di migliaia di container da una parte all’altra del globo pongono problemi di gestione in sicurezza non sempre facili da affrontare. Occorre adeguare le infrastrutture. Gli effetti del blocco di Suez non sono stati solo nei ritardi di transito ma anche nel conseguente ingolfamento dei porti di destinazione. Tutti ritardi/danni che in qualche modo dovrebbero essere risarciti.

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