Le nuove regole per la distribuzione di polizze collettive

L’ANGOLO DELLA COMPLIANCE

Autore:  Enzo Furgiuele
ASSINEWS 333 – settembre 2021

Domande, risposte e approfondimenti per ridurre il rischio di non conformità alla normativa sulla distribuzione assicurativa

Tra le disposizioni introdotte dall’Ivass attraverso i regolamenti 40 e 41 del 2018 troviamo nuove regole che intermediari e imprese devono applicare nella distribuzione di polizze collettive o in forma collettiva.

Si tratta di novità che – mi sembra – almeno per ora sono ancora rimaste in secondo piano, poco conosciute e forse ancor meno applicate. Eppure le polizze collettive sono molto diffuse nel nostro mercato. Presentano un vantaggio importante: a fronte di un’unica contraenza ci sono diversi assicurati (a volte molto numerosi) che fruiscono delle stesse garanzie contrattuali. Si tratta di una tipologia di contratto utilizzato da aziende, associazioni e altri soggetti economici quali banche, società di utility, ecc.

In particolare le aziende contraggono polizze collettive per assicurare i propri dipendenti, e in molti casi ciò avviene per ottemperare ad obblighi del contratto nazionale di lavoro, come nel caso dei dirigenti, che fruiscono di coperture assicurative attraverso contratti stipulati dal datore di lavoro.
L’Ivass, nel focalizzare questa situazione di mercato, ha introdotto nei nuovi regolamenti una normativa finalizzata ad una maggiore tutela degli assicurati, realizzata attraverso obblighi informativi più estesi e definiti in funzione del ruolo che l’assicurato ricopre all’interno del contratto collettivo.

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