L’auto punta sull’energia solare

IL DESIGN DEL PROTOTIPO DELLA PRIMA BERLINA È STATO CURATO DALLA GRANSTUDIO DI TORINO

di Filippo Merli
Tra l’elettrico e l’idrogeno c’è l’energia solare. Un settore dell’automotive che vede l’Italia pioniera insieme con l’Olanda. Il prototipo della prima berlina a propulsione solare si chiama Lightyear One. E il design della vettura progettata dalla start-up olandese Lightyear è stato messo a punto al centro stile Granstudio di Torino. Gli ingegneri italiani hanno studiato le finiture dell’automobile in quella che una volta era una vecchia fabbrica di freni nella periferia del capoluogo piemontese. «Lightyear One, tra cofano e tetto, è ricoperta da cinque metri quadri di micropannelli solari che i costruttori hanno dovuto adattare alle forme rispettando l’aerodinamica», ha spiegato Lowie Vermeersch, ceo e direttore creativo di Granstudio, l’azienda inaugurata nel 2001 dopo cinque anni trascorsi in Pininfarina come direttore del design.

La vettura, che dovrebbe essere ultimata nell’estate del 2022, garantisce un’autonomia di 725 chilometri e un’efficienza energetica tre volte superiore rispetto alle auto elettriche attualmente sul mercato. Lightyear One viene caricata direttamente dall’energia solare tramite il tetto, riducendo al minimo le emissioni di CO2 e le esigenze di ricarica. Il tutto con la garanzia degli pneumatici Bridgestone. Poi c’è la parte italiana. «Le competenze di Lightyear erano più tecnologiche, perciò avevano bisogno di supporto sulla parte di design», ha proseguito Vermeersch. «Così abbiamo seguito il progetto sin dall’inizio, nel 2018». La berlina a raggi solari sarà disponibile in 946 esemplari per un primo gruppo di investitori. Prezzo di vendita: 150 mila euro.

Granstudio conta 64 dipendenti tra progettisti, designer e ingegneri. Che, oltre a collaborare con Stellantis e Dallara, sono al lavoro con le città di Annecy e Liegi per anticipare le infrastrutture più adatte a ospitare i veicoli del futuro. Lightyear è stata fondata nel 2016 a Helmond, nei Paesi Bassi. E impiega oltre 140 dipendenti. Il team è composto da un mix di giovani talenti dell’industria automobilistica, inclusi ex dipendenti di Tesla, Audi, McLaren e Ferrari. Professionisti specializzati che ora, insieme con i progettisti torinesi, hanno rivolto lo sguardo verso il sole. «Lightyear One, dopo un’ora di ricarica sotto il sole, copre già 12 chilometri, ma con un fast charger arriva a 576 chilometri», ha detto ancora il fondatore di Granstudio al Corriere di Torino. «L’autonomia, con una batteria a 56 kilowatt e a velocità costante, è di 725 Km. E con i raggi del sole la vettura si ricarica sempre».

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