Generali nel gorgo della lotta per il cambio del vertice

L’ipotesi di una lista delle candidature che sarebbe presentata dal consiglio di amministrazione delle Generali per il rinnovo delle cariche ad aprile del prossimo anno (eventualità che i consiglieri non esecutivi hanno dichiarato, a maggioranza, di condividere nella riunione tenutasi il 14 settembre) solo per mera forma potrebbe concretare la vera «lista del consiglio», considerato che tale ipotesi ha riscosso tre voti contrari e un’astensione. Dovendosi stabilire le regole del gioco, non si dovrebbe poter agire a maggioranza, così già indirizzando il gioco verso un particolare risultato. Ciò a maggior ragione perché promuovere, sia pure perché contenuta nello statuto del Leone come facoltà, una lista della specie sarebbe l’apoteosi dell’autoreferenzialità. Ancor più si evidenzierebbe l’autocefalia perché l’operazione sarebbe, alla fin fine, mirata alla conferma dell’amministratore delegato Philippe Donnet che, invece, una parte significativa degli azionisti ritengono vada avvicendato per marcare una netta discontinuità sotto il profilo strategico e operativo. Il 27 settembre il cda della Compagnia dovrebbe decidere se accogliere la disponibilità espressa da Donnet per una conferma nella carica e se, perciò, procedere a una lista del consiglio stesso. Questo sarà il momento delle scelte formali dell’organo competente, a meno che non si decidano rinvii. Ma sarà bene che queste scelte vengano adeguatamente ponderate sotto tutti i profili, se nel frattempo non saranno maturati orientamenti diversi.
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Fonte: logo_mf