Il fenomeno del “NANISMO” e la percezione assicurativa

PMI

Autore:  Alessandro Lazzari
ASSINEWS 334 –ottobre 2021

Analisi del fenomeno
In Europa, ma soprattutto in Italia, la propensione alla dimensionalità ridotta delle imprese viene definita “nanismo”.

Lo sviluppo di un gran numero di piccole imprese sottolinea la forte vocazione imprenditoriale del Paese, la quale è, in parte, favorita da alcuni fattori non di poco conto:
• Sistema di imprese controllate e gestite da famiglie: questa fattispecie comprende i casi in cui rami di piccole imprese familiari facenti parte, spesso, del medesimo settore, per effetto dello sviluppo della tecnologia o dello spirito imprenditoriale decidono di scindersi in imprese minori e iniziano a coltivare realtà collegate, ma indipendenti.
• Barriere di entrata basse: in termini di investimenti iniziali, i quali sono alla portata del singolo nuovo imprenditore o, in diversi casi, è possibile avvalersi di imprese terze per il reperimento dei fondi necessari per l’avviamento della nuova attività di impresa.
• Esistenza dei cosiddetti “distretti”: fattore legato al punto precedente, in quanto l’appartenenza a un distretto, quindi a un’area geografica circoscritta, può significare essere a contatto con persone e imprese impegnate nel medesimo settore.

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