Clausole claims made La Corte di Cassazione riporta a coerenza il percorso interpretativo

GIURISPRUDENZA

Autore: Laura Opilio, Luca Morini 
ASSINEWS 334 –ottobre 2021

La Corte di Cassazione, attraverso l’ordinanza n. 5259 del 2021, ha finalmente riportato a coerenza il percorso interpretativo della giurisprudenza in merito alle clausole “claims made”. In primo luogo, tale pronuncia sembrerebbe confermare il riconoscimento da parte della scienza giuridica della rilevanza, all’interno del mercato delle polizze sulla responsabilità civile, dei modelli contrattuali “on claims made basis”.

In particolare, la Suprema Corte ha ripercorso l’iter tortuoso con il quale hanno trovato riconoscimento all’interno del nostro ordinamento tali clausole, dando vita ad un acceso dibattito circa la loro validità.
La querelle, ricorda l’ordinanza, è stata inizialmente sopita attraverso le due pronunce delle sezioni unite 06 maggio 2016, n. 9140 e 24 settembre 2018, n. 22437 nonché con un implicito e progressivo riconoscimento da parte del legislatore che, pur non avendo previsto lo schema assicurativo claims made nella disciplina del codice civile, lo ha recepito in diversi atti normativi.1

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