Agro-polizze agevolate Altri 134 mln

Sono stati stanziati 134 milioni di euro supplementari per finanziare il regime di aiuto a sostegno delle polizze agevolate e dei fondi di mutualizzazione in agricoltura, in riferimento alla campagna di copertura dei rischi per il 2020.

Lo prevede il decreto Mipaaf del 20 luglio 2021, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 dell’8 settembre. Lo stanziamento supplementare è costituito da 73,7 milioni a carico del fondo di rotazione nazionale e di 60,3 milioni di euro di quota messa a disposizione dell’Unione europea tramite le risorse della Politica agricola comune.

Con tale operazione, la dotazione complessiva disponibile per l’annualità 2020 a favore del sistema di gestione del rischio in Italia sale a 320 milioni di euro, dei quali 144 di origine europea ed il resto sottoforma di co-finanziamento nazionale.

I contributi pubblici a copertura delle sottoscrizione di polizze assicurative e dell’adesione ai fondi mutualistici hanno raggiunto un livello elevato, a dimostrazione della volontà politica italiana di favorire la diffusione di tali strumenti, sull’intero territorio nazionale e per tutti i settori.

Con la riforma della Politica agricola comune ci sarà una conferma di tale scelta e si sta pensando di arricchire la strumentazione disponibile con l’adesione obbligatoria al fondo di mutualità per gli eventi catastrofali (gelate, siccità e alluvioni).

C’è una seconda novità introdotta con il decreto appena pubblicato ed è la decisione di portare al 70% l’aliquota di aiuto a favore degli agricoltori che sottoscrivono polizze standard a copertura di almeno due rischi.

Per quelle bi-rischio, invece, il contributo copre al massimo il 65% della spesa ammessa a contributo.

Un decreto del mese dicembre 2020 aveva fissato le due aliquote massime al 40% ed al 37%, destando qualche malumore tra gli agricoltori che ricorrono allo strumento delle assicurazioni agevolate.

Gli effetti finanziari del provvedimento ministeriale avranno efficacia dopo che la Commissione europea approverà la modifica al piano di sviluppo rurale nazionale che il Mipaaf ha presentato lo scorso 15 luglio.

Ermanno Comegna

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