Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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I dati di raccolta di agosto delle reti in Italia hanno confermato l’accelerazione anche dopo un primo semestre in cui l’andamento è stato positivo nonostante la crisi Covid. Un trend che ieri è finito sotto la lente di Goldman Sachs. «Luglio e agosto hanno visto una crescita annualizzata delle masse di Fineco dell’11%, con 730 milioni di euro di flussi netti, del 7% per Banca Generali e Banca Mediolanum con rispettivamente 580 e 670 milioni, e del 6% per Azimut con 437 milioni», hanno ricordato gli analisti della casa newyorkese.
Continua a tremare il settore automobilistico nonostante i segnali arrivati dai dati sulle immatricolazioni di agosto. Negli ultimi sette mesi i concessionari in Italia hanno registrato perdite di fatturato comprese tra il 40 e il 60%, portando il 70% di rivenditori nazionali a rischio fallimento.
È l’allarme lanciato da Federauto, l’associazione che raggruppa i rivenditori automobilistici italiani, che ha sottolineato il rischio per 150 mila posti di lavoro in tutta Italia. «A poco sono serviti i tentativi del governo di rianimare un comparto vicino al collasso», sottolineano gli operatori, proseguendo con le critiche sulle scelte effettuate dell’esecutivo in materia di incentivi.

Non passa lo scudo penale per presidi, docenti e Ata per l’applicazione delle norme anti contagio da coronavirus. Nella conversione in legge del decreto Semplificazioni non è stato accolto l’emendamento con la clausola di salvaguardia per dirigenti e personale scolastico. Riformulando alcuni emendamenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Italia Viva, il testo stabiliva che «fino al 31 agosto 2021,ove l’organizzazione dello svolgimento in condizioni di sicurezza dell’anno scolastico 2020/202, nell’osservanza delle prescrizioni del Cts (Comitato tecnico scientifico, n.d.r.) implica la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, il personale scolastico risponde verso terzi dei danni limitatamente ai casi in cui la produzione del danno conseguente alla condotta del soggetto agente è dovuta a dolo o colpa grave». Uno scudo soft, che lasciava l’onere di dirimere condotte appropriate o meno all’interpretazione dei termini «problemi tecnici di speciale difficoltà» da parte di eventuali soggetti accertatori, come ministero, provveditorato, tribunale.

corsera

  • Zurich pianta un milione di alberi
Zurich Insurance ha sponsorizzato un progetto di rimboschimento in Brasile per riconvertire i terreni agricoli sterili in foreste autoctone ricche di vita vegetale e animale. Il progetto, della durata di otto anni, contribuirà a ripristinare la Foresta Atlantica del Brasile piantando 1 milione di alberi autoctoni selezionati in collaborazione con l’ente no-profit Instituto Terra. Donato anche un albero a ognuno dei 55000 dipendenti del gruppo nel mondo.

  • Lloyd’s di Londra truffati in Italia

  • Assicurazione: le aziende si stanno preparando a forti aumenti di prezzo
La tensione sta crescendo sul mercato per le assicurazioni aziendali all’approssimarsi della fine dell’anno e dei rinnovi contrattuali. Colpiti dalle conseguenze di Covid-19,
gli assicuratori sono determinati ad aumentare le tariffe ai loro clienti dal 5 al 30%.
a seconda dei casi, sottolinea l’Associazione per la gestione del rischio e delle assicurazioni delle aziende (Amrae), in occasione della pubblicazione, martedì, dello stato delle cose nel
mercato  con broker come Aon, Marsh o Siaci Saint Honoré
  • Il mediatore affronta le clausole vaghe nei contratti
Puntando il dito sull’inizio della crisi, gli assicuratori farebbero a meno di una diagnosi del genere. I contratti di assicurazione sono ancora redatti in modo tale da impedire che gli individui ottengano le garanzie apparentemente promesse, avverte il mediatore assicurativo. Sul punto di pubblicare il suo rapporto annuale, deplora “le pratiche che rimangono frequenti e sono scioccanti”.
“Ci sono clausole di esclusione che sono state condannate in modo molto chiaro dalla Corte di Cassazione e che sono ancora oggi nei contratti assicurativi, aggiunge Arnaud Chneiweiss. Ad esempio, se nel contratto c’è scritto “non vi rimborseremo in caso di mancato mantenimento”, è troppo vago”.
Il mediatore cerca di trovare una soluzione amichevole per risolvere le controversie che rimangono irrisolte nonostante i contrasti tra assicuratori e assicurati.
  • CNP vuole trasporre il suo modello in Brasile
Vent’anni dopo aver stretto legami con una delle principali banche statali brasiliane, CNP
Assurances e ha appena firmato un accordo con l’Ufficio Postale di Correios, che
potrebbe portare a nuovi sviluppi. Sulla carta, l’obiettivo iniziale può sembrare modesto, in quanto prevede la vendita di prodotti di investimento e di assicurazione dentale nel quadro di un accordo decennale non esclusivo, per il quale CNP Assurances non pagherà un centavo.
Il vantaggio, tuttavia, è l’accesso alla vasta rete di Correios che copre tutto il Brasile, con le sue 6.500 filiali.