La stabilità di Eurovita 50&50 Allocation

La polizza è semplice e in termini gestionali si appoggia a motori con basso profilo di rischio

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Eurovita 50&50 Allocation è un contratto di assicurazione multiramo derivante dalla combinazione di una assicurazione mista a prestazioni rivalutabili e di un prodotto di tipo unit linked, a premio unico con possibilità di versamenti aggiuntivi. Il premio è ripartito per il 50% nella gestione separata Euroriv e per il 50% rimanente si è scelto il fondo interno Eurovita Conservative Allocation. Sulla parte destinata al fondo interno come di consueto non è prevista la garanzia del capitale, cosa che vedremo differisce per la gestione separata. E’ assicurabile la persona fisica che al momento della sottoscrizione del contratto presenta un’età compresa tra 18 anni e 90 anni. La prestazione caso vita prevede il pagamento del capitale assicurato in vigore alla data di scadenza, pari alla somma del capitale assicurato nella gestione separata e del capitale investito nel fondo interno. E anche la prestazione in caso di decesso è allineata a quanto appena detto ma con alcune maggiorazioni: 5 mila euro se l’età al decesso è inferiore o uguale a 70 anni, l’1% del capitale assicurato se l’età al decesso è superiore a 70 anni. Sulla parte destinata alla gestione separata Eurovita garantisce che il capitale assicurato corrisposto alla data di scadenza, di decesso dell’assicurato o di riscatto, non sarà inferiore al capitale investito rivalutato al tasso minimo garantito dello 0,50% annuo composto per i primi 3 anni di durata del contratto. Trascorso tale periodo la misura annua minima di rivalutazione è pari a zero. Il premio unico iniziale deve essere di almeno 20 mila euro e sono concessi premi unici aggiuntivi d’importo non inferiore a 5 mila euro. Il cumulo dei premi complessivi non potrà essere superiore a un milione di euro per singolo contraente, valore che si innalza a 20 milioni per più contraenti collegati. Tra le opzioni contrattuali si segnala la possibilità di riscatto (a determinati costi), sia totale che parziale. In quest’ultimo caso purché il capitale che residua valga almeno 20 mila euro. E’ possibile e?ettuare switch, a partire da sei mesi dalla data di decorrenza, con il trasferimento totale delle quote da un fondo all’altro. E’ possibile e?ettuare ?no a due switch gratuiti all’anno. E’ concesso il di?erimento a scadenza, e il capitale complessivamente garantito verrà rivalutato nella misura e secondo le modalità che saranno stabilite all’epoca del di?erimento. Il motore finanziario si appoggia ad un duplice elemento, dove la gestione separata offre uno zoccolo duro a bassa volatilità e il fondo interno deve invece dare più pepe alla gestione. La gestione separata Euroriv evidenzia un portafoglio investito principalmente in strumenti del comparto obbligazionario denominati in euro (governativi Italia oggi al 27% e alto rendimento globale al 6% circa), dove i sottostanti azionari possono valere al massimo il 10% e i fondi immobiliari, di Private Equity/Debt e altri investimenti complessi al massimo il 20%. Il rendimento ottenuto nel 2019 non è entusiasmante, fermando al 2,52% annuo al lordo dei costi, ma a giugno 2020 il tendenziale evidenzia una risalita al 2,64% annuo. Mentre il fondo interno Conservative Allocation adotta uno stile di gestione flessibile con volatilità annua massima stimata al 9%, ma non è indicato un vero e proprio benchmark. I gestori potranno così modulare la componente obbligazionaria e la componente azionaria in base alle aspettative di mercato e la volatilità media annua attesa del fondo sarà pari al 6% circa, rispetto al livello massimo prima indicato. Guardando le stime del Kid, già al netto di tutti i costi, fa comodo avere il dettaglio dei rendimenti attesi già considerando la aggregazione di entrambe le componenti (gestione separata e fondo interno). Nel caso peggiore si può mettere in conto, dopo 3 anni, una perdita media annua dell’1,94%, bilanciata da un +1,99% medio annuo nello scenario più favorevole, e +0,99% annuo in quello intermedio. Il prodotto risulta attivo ma oggi non in collocamento. (riproduzione riservata)

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