La responsabilità degli assicuratori sul cambiamento climatico

Nonostante il settore assicurativo abbia compiuto notevoli progressi sul tema dei cambiamenti climatici e dei rischi correlati, secondo Anna Sweeney, direttore esecutivo della divisione di Bank of England (BoE) dedicata alla supervisione assicurativa, serve un ulteriore passo avanti da parte sia delle compagnie sia delle authority di regolamentazione. Se negli ultimi mesi il Covid ha spostato l’attenzione su altri problemi, i danni provocati dai cambiamenti climatici si faranno sentire in maniera sempre più pesante negli anni a venire. Si tratta di una sfida di importanza decisiva per l’industria del trasferimento del rischio.

Cambiamenti climatici e pandemia sono entrambi rischi sistemici, ma mentre i mercati assicurativi e riassicurativi hanno mostrato un alto livello di resilienza alla crisi da coronavirus, sul lungo termine la minaccia dei cambiamenti climatici rende necessari alcuni adattamenti per gli assicuratori che non sono per nulla semplici.

Il tema è stato recentemente trattato da Anna Sweeney della BoE, all’interno dell’Insurance Summit Webinar di Moody’s: “Le compagnie di assicurazioni svolgono un ruolo fondamentale nel supportare le imprese nella gestione dei rischi legati al clima e fornire garanzie finanziarie di lungo termine a settori fondamentali per la crescita economica come quello delle infrastrutture. Di conseguenza, la resilienza e la capacità di gestire i rischi legati al clima all’interno del settore assicurativo è di importanza fondamentale”.

Secondo una ricerca del Boston Consulting Group, gli assicuratori possono vantare un portafoglio gestito di oltre 13 trilioni di dollari e premi per 6,3 trilioni di dollari a livello globale. Alla luce di ciò, Sweeney sottolinea il “ruoto essenziale e unico” che gli assicuratori devono svolgere nell’aiutare la società a proteggersi dai cambiamenti climatici. “Gli assicuratori e le authority di controllo condividono la responsabilità non solo di diffondere conoscenza sui rischi connessi al clima, ma anche di agire in termini di protezione. Ognuno deve fare la sua parte e questa è sempre la soluzione migliore”.

È vero, il cambiamento delle condizioni climatiche è visto come una grande sfida dall’industria assicurativa, ma come sempre avviene in questi casi, al rischio si contrappone la grande opportunità per per sviluppare soluzioni assicurative efficaci e convenienti. Sweeney ha concluso il suo intervento ricordando come le aziende che riescono a migliorare la comprensione dei rischi legati ai cambiamenti climatici e che saranno in grado di valutare correttamente la loro esposizione a questi rischi, saranno quelli che riusciranno, meglio di altre, a trarre vantaggi dalle nuove opportunità di business.

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