Cometa pigliatutto

di Carlo Giuro
Prosegue la razionalizzazione del sistema di previdenza complementare. Così come stabilito con la legge di Bilancio del 2018, FondInps ha esaurito il proprio ruolo e cede il testimone al fondo pensione negoziale Cometa, presieduto da Oreste Gallo e rivolto ai lavoratori dipendenti del settore metalmeccanico che ora diventa anche veicolo di tipo residuale per il conferimento del tfr tacito. Il decreto Lavoro-Economia, entrato in vigore il 14 agosto scorso, ha disposto la messa in liquidazione di FondInps.
Il provvedimento discende dalla finanziaria del 2008, che aveva recepito le osservazioni della Covip circa le fragilità del fondo pensione costituito presso l’Ente di previdenza obbligatorio in termini di prospettive di crescita delle adesioni (dalla sua introduzione nel 2007 quelle tacite sono state circa 308 mila). Come tendenza di mercato, il numero delle forme operanti nel sistema è in costante riduzione: è diminuito di ulteriori 18 unità rispetto al 2018. Venti anni prima, nel 1999, le forme erano 739. La spinta al consolidamento del sistema ha interessato tutte le tipologie di forme pensionistiche. Nei fondi negoziali si è espressa con l’aggregazione di iniziative previdenziali insistenti su bacini contigui di aderenti, eliminando sovrapposizioni e aumentando la scala dimensionale.

Nei fondi preesistenti il processo è stato guidato dalle operazioni di m&a di aziende bancarie e assicurative, da tempo promotrici di iniziative previdenziali a favore dei dipendenti. In diversi casi, l’unione in gruppi finanziari ha condotto a concentrare gli schemi esistenti in uno o due fondi, distinti in base al regime di contribuzione o prestazione definita. Nei fondi pensione aperti e tra i pip, la contrazione del numero delle forme offerte è stata determinata da riassetti societari che hanno riguardato i soggetti istitutori e da razionalizzazioni dell’offerta. In generale, la concentrazione del settore, secondo la Covip, è da considerare con favore, perché realizza economie di scala che si traducono in minori costi e maggiore qualità della gestione e dei servizi. A rafforzare questa tendenza ci sono i più elevati standard in termini di organizzazione interna introdotti di recente dalla Direttiva Iorp II, uniti all’azione di stimolo della stessa Commissione.

FondInps era una fondo pensione residuale in cui confluiva il tfr dei lavoratori, sprovvisti di altro fondo pensione di natura collettiva, che al termine del periodo di silenzio assenso (in vigore al momento per i soli neoassunti ma che potrebbe essere ripristinato con una specifica nuova finestra semestrale per rivitalizzare le adesioni alla previdenza complementare) non si erano espressi.

Per gli iscritti la nuova forma di riferimento si individua ora nel fondo pensione Cometa.

A partire dal primo giorno del secondo mese successivo all’entrata in vigore del provvedimento FondInps sarà chiuso a nuove adesioni e il tfr dei nuovi iscritti che aderiscono alla previdenza complementare sulla base del meccanismo del silenzio-assenso confluirà al comparto garantito presso Cometa. Per i lavoratori iscritti a FondInps il trasferimento delle posizioni avverrà sulla base di un piano di attività adottato dal Commissario liquidatore e concordato con il fondo destinatario dei flussi, piano finalizzato a definire una tempistica per la trasmissione di tutte le informazioni necessarie al nuovo fondo e assicurare la correttezza del passaggio e la continuità nei confronti dei lavoratori interessati.

Ai lavoratori trasferiti è assicurata completa informativa riguardo al percorso che ha portato alla soppressione di FondInps e alle principali caratteristiche del fondo Cometa.

I lavoratori silenti iscritti direttamente a Cometa riceveranno analoghe informazioni, conformemente alle disposizioni che regolano l’informativa da assicurare agli aderenti taciti. (riproduzione riservata)

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