RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 11/09/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Il legame tra Bper e Unipol è destinato a farsi sempre più stretto. Dopo la pausa estiva in questi giorni sono entrati nel vivo i lavori sull’integrazione tra il gruppo modenese guidato da Alessandro Vandelli e Unipol Banca, l’istituto di credito che la compagnia bolognese ha deciso di cedere lo scorso inverno. Proprio venerdì 6 settembre il cda di Modena si sarebbe riunito per affrontare un fitto ordine del giorno e, tra l’altro, fare il punto sulla tabella di marcia dell’integrazione.
Gli investitori italiani continuano ad affidare i loro risparmi all’asset management, ma si stanno disamorando dei fondi. È la fotografia emersa dalla mappa del risparmio gestito realizzata da Assogestioni. In generale, nel mese di luglio l’industria del risparmio gestito ha registrato flussi netti in entrata per 4 miliardi di euro. Le gestioni di portafoglio hanno totalizzato sottoscrizioni nette per 4,6 miliardi, controbilanciando il dato relativo alle gestioni collettive (-599 milioni). Il saldo della raccolta del sistema da inizio anno ha così superato i 53 miliardi, mentre il patrimonio gestito è salito a quota 2.237 miliardi, mettendo a segno un nuovo massimo storico.

Conto alla rovescia per il pagamento del saldo di premio assicurativo sugli infortuni domestici. L’Inail ha fissato al prossimo 15 ottobre, infatti, il termine per versare l’integrazione di 11,09 euro che, sommati ai 12,91 euro già versati a gennaio, saldano il conto di 24 euro fissati dalla legge bilancio 2019, quale importo annuale della polizza Inail obbligatoria per le persone (tra 18 e 67 anni) che svolgono attività di cura della famiglia e dell’abitazione. Chi non ha versato l’acconto, può mettersi in regola pagando l’intero premio entro lo stesso termine (15 ottobre). A renderlo noto è un comunicato diffuso sul sito internet dell’Inail

  • Fondi, raccolta positiva (grazie agli istituzionali)
A luglio flussi netti per 4 miliardi: patrimonio al record di 2.236 miliardi
  • L’autoriciclaggio coesiste con la bancarotta
L’autoriciclaggio può coesistere con la bancarotta per distrazione. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza della seconda sezione penale n. 37503 depositata ieri. La Corte ha così respinto il ricorso della difesa, stabilendo nello stesso tempo l’applicazione della custodia cautelare nei confronti degli amministratori, di diritto e di fatto, e il sequestro preventivo dell’azienda, applicando per quest’ultima quanto previsto dal decreto 231 del 2001. Per l’accusa, il reato di bancarotta sarebbe stato commesso attraverso attività di distrazione realizzate attraverso un contratto di affitto di azienda prima e con un atto di trasferimento poi, mentre l’autoriciclaggio sarebbe stato commesso dai manager impiegando il complesso aziendale sottratto in maniera tale da nasconderne la provenienza criminale. Per la difesa invece l’autoriciclaggio non sarebbe contestabile perchè la condotta sanzionata da quest’ultimo coinciderebbe con quella del reato presupposto di bancarotta per distrazione.

Diverse associazioni di consumatori chiedono di vietare questa pratica commerciale.
Un broker chiama una persona anziana e si offre di stipulare un contratto di assicurazione (salute, previdenza….). Spesso isolata, accettò, senza necessariamente aver capito in cosa si stava cacciando. “Si tratta di pratiche puramente tossiche”, hanno lamentato martedì diverse associazioni di consumatori, chiedendo il divieto di questo tipo di sollecitazione aggressiva.
Il comitato consultivo del settore finanziario si è riunito martedì, ma non è stata presa alcuna decisione.

Handelsblatt

 

  • Quali assicuratori vita sono a prova di crisi – e cosa significa questo per i clienti?
Un nuovo studio ha analizzato la solidità de i maggiori assicuratori del ramo vita nonostante il crollo dei tassi di interesse. I clienti si fidano di un marchio.
  • Il Rendez vous di Montecarlo criticato per i costi elevati
Più di 2000 riassicuratori si incontrano a Monte Carlo in questi giorni. Ma la critica da parte dei riassicuratori è grande per i bassi benefici e i costi immensi.