RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 06/09/2019

Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La molto probabile designazione di Fabio Panetta, attualmente direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, a membro dell’Esecutivo della Bce succedendo a Benoit Coeuré, il cui mandato scadrà a fine anno, premia l’eccezionale competenza nonché il prestigio di cui gode in Italia e all’estero l’alto dirigente di Palazzo Koch. Panetta potrebbe continuare nel suo attuale ruolo, che svolge con efficacia e determinazione, anche nella prospettiva di un possibile altro passo avanti, considerata l’anagrafe, quando, fra poco meno di quattro anni, scadrà il mandato del governatore Ignazio Visco. Ma l’incarico europeo che si prospetta é indubbiamente un avanzamento, un impegno ancor più prestigioso e stimolante.
Suona come un assist a Pasquale Tridico il passaggio del programma di governo che prevede di incrementare il «fondo previdenziale integrativo pubblico» includendo la pensione di garanzia per i giovani. Era stato infatti il presidente dell’Inps, durante l’ultima relazione annuale dell’istituto a luglio scorso, a rilanciare l’idea di uno schema integrativo pubblico da affiancare a quello privato. Una strategia bocciata subito dai sindacati e che aveva fatto storcere il naso anche agli esponenti della Lega. Ora la questione è tornata sul tavolo del nuovo governo e tra gli esponenti del Pd ci sarebbe più di qualcuno favorevole alla manovra.

  • Crif: continua ad agosto il calo delle richieste di mutui e surroghe
Il Barometro Crif relativo alle richieste di mutui e prestiti da parte delle famiglie italiane, aggiornato ad agosto 2019, evidenzia come le richieste di nuovi mutui e surroghe confermino la costante contrazione che perdura dall’inizio dell’anno, facendo segnare un -7,0% rispetto allo stesso mese del 2018. Alla base del trend negativo in atto, oltre al costante ridimensionamento dei mutui di sostituzione si può ipotizzare anche l’incidenza del peggioramento del clima di fiducia dei consumatori che potrebbe aver indotto molte famiglie, in considerazione della situazione di incertezza economica, a rimandare decisioni importanti come quelle sulla casa. Nel mese di agosto l’importo medio richiesto delle richieste di nuovi mutui e surroghe si è attestato a 129.662 euro, in crescita del +1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2018.

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  • Kellify, l’algoritmo per valutare quadri e sculture
Una sorta di «Trivago dell’art lending», cioè un servizio che ci guida al meglio per ottenere un prestito in cambio di un’opera d’arte a garanzia. È la definizione semplificata che il fondatore e amministratore delegato di Kellify, Francesco Magagnini dà alla sua startup genovese che si serve dell’intelligenza artificiale (AI) per dare valore e liquidità a beni da collezione normalmente illiquidi. Kellify dà la possibilità a tutti di ricevere un prestito, non in base alla personale situazione finanziaria ma assegnando valore a un bene rifugio non correlato, a un bene cioè, che generalmente non risente degli eventi. Lo fa attraverso un algoritmo in grado di calcolare il valore, la liquidità e la possibilità che ha l’oggetto di essere venduto. Apprende dal passato, dai comportamenti delle case d’asta e degli investitori andando a riconoscere dei pattern, degli schemi ricorrenti che lo portano a sviluppare capacità predittive per ogni transazione, prevedendone senza affidarsi a una élite di esperti, la futura liquidità. È possibile assicurare non solo opere d’arte ma tutto ciò che è collezionabile come auto d’epoca e vini pregiati. «Attualmente è solo un B2B, rivolto solo ad assicurazioni che vogliono tutelare al meglio un bene, a banche, per far investire i propri clienti in arte e alle challenger banks, per permettere ai propri clienti di investire anche su una porzione di un’opera d’arte». Ma l’anno prossimo arriverà un’app alla portata di tutti. Sarà possibile infatti, scattare una foto di un quadro con il proprio telefonino e ricevere circa 4-5 offerte da diverse banche.

  • Finecobank. Raccolta netta nel mese di agosto a 397 milioni
FinecoBank ha registrato ad agosto una raccolta netta di 397 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto allo stesso mese del’anno precedente, portando così a 4,15 miliardi (-7%) il totale da inizio anno. Il patrimonio totale è pari a 77,6 miliardi (+10% rispetto ad agosto 2018 e a dicembre 2018). Il numero dei clienti totali al 31 agosto 2019 è di circa 1.330.500, in crescita del 6% rispetto allo stesso periodo del 2018.
  • Banca Generali. Da inizio anno flussi per 3,5 miliardi
Banca Generali ha registrato ad agosto una raccolta netta di 315 milioni, che porta il totale da inizio anno a 3,5 miliardi. I flussi nel mese sono risultati in crescita rispetto al medesimo periodo dello scorso anno e sui livelli consistenti del mese precedente, confermando la qualità nel mix di prodotti che rispecchiano la ricerca di protezione e bassa volatilità da parte della clientela.
  • Omessa vigilanza sulla Sim, Consob condannata
Sull’attività di intermediazione i poteri di Consob sono (ed erano) pieni. Tanto che deve essere considerata legittima la condanna al risarcimento danni nei confronti di un gruppo di risparmiatori per le perdite subite, dopo avere sottoscritto un contratto di negoziazione titoli, a causa delle condotte di una sim, poi dichiarata fallita in seguito ad alcune spericolate operazioni finanziarie, nel periodo 1990-1992, che avevano condotto anche a imputazioni di bancarotta per alcuni degli amministratori. Per la Cassazione, sentenza 22164/2019 della Terza sezione civile depositata ieri, a Consob attengono, come organo di garanzia del risparmio, «specifici obblighi giuridici di impedire o comunque circoscrivere nei limiti del possibile il danno, la perdita degli investimenti, poi verificatosi a carico delle originarie parti attrici mediante l’eserczio doveroso dei propri poteri di vigilanza e controllo». Consob aveva invece sottolineato, tra l’altro, come, sulla base del quadro normativo applicabile, non potevano esserle attribuiti poteri autorizzatori, cautelari o inibitori da utilizzare per bloccare l’attività di intermediazione in titoli.

Le prime discussioni sui tassi di riassicurazione 2020  inizieranno questo fine settimana al Rendez-Vous di settembre a Monte-Carlo.
Nel frattempo, il piccolo mondo della riassicurazione stava seguendo da vicino i progressi dell’uragano Dorian, che ha devastato le Bahamas questa settimana. Dopo un calo di intensità, giovedì era diretto verso la Carolina del Sud. L’impatto di Dorian sarà preso in considerazione nelle prime trattative sui tassi di riassicurazione per il 2020.
Il processo dell’incidente aereo Air France Rio-Parigi potrebbe non avere mai luogo. Dieci anni dopo il disastro che ha ucciso 228 persone il 1° giugno 2009, i giudici istruttori hanno ordinato l’assoluzione generale sia per Airbus che per Air France.
Il conto comincia ad aumentare. Il costo per gli assicuratori e i loro riassicuratori del crollo di un Ethiopian Airlines Boeing 737 dello scorso marzo e il suo impatto sulla Boeing è stimato a 837 milioni di dollari, secondo le cifre pubblicate giovedì in una conferenza ospitata dal Rendez-vous de septembre (RVS). Questa valutazione è attribuita a SCOR, il quarto maggiore riassicuratore a livello mondiale. “Queste sono fonti di mercato”, ha detto Claude Tendil, Presidente della RVS, che sta organizzando da questo fine settimana fino al 12 settembre il tradizionale incontro globale di riassicurazione a Monte-Carlo.
  • April cambia direttore generale
Il broker grossista francese April ha annunciato giovedì scorso la partenza del suo amministratore delegato, Emmanuel Morandini, che ricopre questa carica dal 2016, e la sua sostituzione con Eric Maumy. 52 anni, è stato in precedenza direttore generale del broker Verlingue, che ha annunciato la sua partenza la scorsa settimana. Questo cambiamento di governance avviene in un momento in cui in April è stato acquistato dal fondo di investimento CVC e il nuovo proprietario non è riuscito, quest’estate, ad ottenere la cancellazione dal listino del gruppo di Lione.