Mediobanca, Delfin tace

Al Patto dei soci nessuna richiesta è arrivata dalla holding di Del Vecchio
Sul tavolo i conti, silenzio sul patron di EssiLux

Nel corso della riunione odierna, il Patto dei soci di Mediobanca non ha affrontato il tema legato all’ingresso nell’azionariato da parte dell’imprenditore Leonardo Del Vecchio. Il patron di Luxottica aveva annunciato a sorpresa, qualche giorno fa, di avere acquistato tramite la holding Delfin una quota del 6,94% di piazzetta Cuccia: un investimento da circa 580 milioni di euro che consente all’imprenditore milanese di diventare il terzo azionista dell’istituto, alle spalle di Unicredit (8,81% di cui l’8,4% conferito al Patto di consultazione) e Vincent Bolloré (7,9% tramite la Financiere de l’Odet). Nella riunione di ieri da Delfin non è giunta al Patto alcuna richiesta di ingresso nell’accordo dei soci, nè comunicazioni, tuttavia non dovute, della quota azionaria costruita nelle ultime settimane. È quanto ha riferito una fonte vicina all’incontro di ieri mattina, sottolineando come gli azionisti radunati nell’accordo di consultazione abbiano avuto modo di esprimere apprezzamento per l’andamento dell’istituto. I conti verranno sottoposti all’assemblea di bilancio del 28 ottobre prossimo.
Nell’esercizio 2018-19 chiuso il 30 giugno scorso, Mediobanca ha registrato un utile netto in calo tendenziale del 5% a 0,823 miliardi, andamento in buona parte legato alla vendita della quota Atlantia che piazzetta Cuccia aveva contabilizzato l’anno precedente, giusto qualche mese prima del crollo del Ponte Morandi. A livello rettificato, l’anno da poco concluso ha registrato un risultato in progresso dell’8%.
I rappresentanti dell’accordo che lega i principali azionisti di piazzetta Cuccia e che raduna il 20,94% del capitale torneranno a riunirsi intorno al 20 febbraio del prossimo anno per l’analisi dei conti del primo semestre, nonché per l’esame del nuovo Piano strategico che l’a.d. Alberto Nagel e la sua prima linea di manager stanno mettendo a punto in queste settimane.
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