A luglio le reti dei cf hanno incassato 3 miliardi

di Roberta Castellarin

Complice il buon andamento dei mercati finanziari i prodotti del risparmio gestito tornano a rappresentare una quota importante della raccolta delle reti di promotori finanziari. Come emerge dai dati rilevati da Assoreti per il mese di luglio, mese che ha visto una raccolta netta positiva per 3 miliardi di euro per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede. Il 61,4% degli investimenti netti, si legge in una nota, coinvolge i prodotti del risparmio gestito, sui quali confluiscono nel complesso risorse nette per circa 1,9 miliardi di euro, valore sostanzialmente allineato ai risultati realizzati nel mese precedente (+0,4%), mentre il bilancio delle movimentazioni sui prodotti in regime amministrato è positivo per 1,2 miliardi di euro con una flessione congiunturale del 44,1%. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è positiva per 688 milioni di euro, con un incremento del 25,8%.

La crescita è riconducibile alle dinamiche osservate sulle gestioni collettive aperte di diritto estero, sulle quali si riscontrano entrate nette complessive per 740 milioni di euro (+72,8%), e sui fondi chiusi mobiliari, sui quali le movimentazioni nette sono positive per 78 milioni di euro, mentre il bilancio dei fondi aperti di diritto italiano è negativo per 127 milioni. L’attività realizzata in ambito assicurativo/previdenziale si traduce in volumi netti di raccolta pari a 923 milioni (-3,4%). La flessione osservata nel comparto coinvolge i prodotti vita tradizionali (-8,0%), sui quali la raccolta è positiva per 266 milioni, e le polizze multi-ramo (-36,6%), con premi netti pari a 195 milioni, mentre sulle unit linked si rilevano dinamiche di crescita che determinano un bilancio positivo per 390 milioni di euro (+30,1%). Le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali vedono la prevalenza delle sottoscrizioni per 245 milioni di euro (-29,3%): l’incremento dei volumi realizzato sulle Gestioni patrimoniali in fondi (+19,7%), con una raccolta netta pari a 324 milioni di euro, è compensato dai disinvestimenti netti riscontati sulle gestioni patrimoniali in titoli per 79 milioni di euro. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 1,6 miliardi di euro e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-2,3 miliardi). Da inizio anno l’apporto delle reti sale a 4,2 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra deflussi per 5,0 miliardi di euro. La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è negativa per 928 milioni di euro e coinvolge i titoli di Stato (-945 milioni) ed i titoli obbligazionari (-215 milioni), mentre il bilancio delle movimentazioni è positivo per i titoli azionari (30 milioni), i certificates (105 milioni), gli strumenti del mercato monetario (137 milioni) e gli exchange traded products (97 milioni). La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è positiva per 2,1 miliardi di euro. A fine mese i clienti primi intestatari, per il campione di società partecipante all’indagine, salgono a 4,428 milioni. Dal punto di vista dei numeri delle singole società il gruppo Fideuram (Fideuram, Intesa Sanpaolo Private Banking e Sanpaolo Invest Sim), si colloca al primo posto, dall’inizio dell’anno, per raccolta netta totale con oltre 5,7 miliardi di euro e prima anche nella classifica di raccolta netta mensile con oltre 900 milioni di euro. Seguono nella classifica da inizio anno FinecoBank con una raccolta netta totale di 3,273 miliardi di euro (1,19 miliardi in risparmio gestito), Banca Generali con una raccolta netta totale di 3,15 miliardi di euro (1,56 miliardi in risparmio gestito), il gruppo Banca Mediolanum con 1,92 miliardi di euro (1,16 miliardi in risparmio gestito), il gruppo Allianz bank con 1,67 miliardi di euro (1,3 miliardi in risparmio gestito), il gruppo Azimut con 1,29 miliardi di euro (841 milioni in risparmio gestito) e il gruppo Mediobanca con 932 milioni di euro (630,5 milioni in risparmio gestito). (riproduzione riservata)

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