La flessibilità di Eurovita Obiettivo Sicuro

Elasticità sulla conversione in rendita del capitale e bassa rischiosità della gestione finanziaria sono i cardini del prodotto

di di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Eurovita Obiettivo Sicuro è un contratto di assicurazione a vita intera a prestazioni rivalutabili, a premio unico con possibilità di versamenti aggiuntivi. Le prestazioni della polizza si rivalutano annualmente in base al rendimento della gestione separata Eurovita Nuovo Secolo, diminuito del costo per il sottoscrittore pari all’1,5% ogni anno. Il prodotto è destinato ad investitori caratterizzati da un livello di conoscenza ed esperienza su prodotti finanziari e assicurativi non elevato, che esprimono bassa capacità di sostenere eventuali perdite sul capitale conferito. La rivalutazione del capitale è infatti demandata unicamente alla gestione separata, ottenendo una notevole stabilità dei rendimenti al lordo dei costi visto che la valorizzazione del portafoglio avviene al costo storico degli asset, anziché in base ai prezzi di mercato. La prestazione in caso di vita prevede la conservazione del capitale investito, al netto di eventuali riscatti parziali, ma non viene garantito un rendimento minimo. Molto più articolate le condizioni in caso di decesso dell’assicurato. La prestazione in caso di decesso prevede che, in qualsiasi momento avvenga la morte, venga pagato ai beneficiari il capitale assicurato in vigore alla data del decesso. Il capitale assicurato risulterà pari alla somma dei premi netti investiti rivalutati annualmente fino alla data dell’evento, al netto di eventuali riscatti, ma mai inferiore al capitale netto investito. Le partecipazioni agli utili non risulteranno definitivamente acquisite sul contratto se non in caso di decesso e di riscatto; il contratto non prevede quindi un consolidamento periodico di rendimento minimo, ma solo al veriificarsi degli eventi sopra indicati. Su richiesta del contraente, il valore di riscatto totale potrà essere convertito in diverse forme di rendita: per esempio una rendita annua vitalizia rivalutabile, da corrispondere finché l’assicurato sarà in vita; oppure una rendita annua vitalizia rivalutabile, da corrispondere in modo certo per i primi 5 o 10 anni, anche nel caso di morte dell’assicurato, e successivamente finché quest’ultimo sarà in vita. Ma anche una rendita annua vitalizia rivalutabile da corrispondere finché l’assicurato sarà in vita e successivamente reversibile, in misura totale o parziale, a favore di un’altra persona designata. La rendita annua vitalizia di opzione sarà corrisposta in rate posticipate e non potrà essere riscattata durante il periodo di corresponsione. Le condizioni e i coefficienti per la determinazione della rendita annua di opzione, sono quelli che risulteranno in vigore all’epoca della conversione del capitale in rendita. Il contraente può inoltre modificare i termini del contratto mediante l’esercizio di opzione di conversione in rendita del valore di riscatto totale. In merito al motore finanziario e alle performance attese, si segnala che nel 2018 la gestione separata Eurovita Nuovo Secolo ha prodotto un’interessante rendimento del 3,56%, derivante da un portafoglio poco focalizzato sui Btp rispetto a quanto accade solitamente . La fotografia ritratta a luglio di quest’anno evidenzia che il 20% circa del paniere è rappresentato da titoli di stato domestici, affiancati da una quota molto elevata di titoli di stato esteri, 47% circa. Tra questi ultimi il peso maggior va a Spagna, Francia e Portogallo, mentre le Germania ha un peso bassissimo. La generazione di performance è arrivata anche dall’assunzione di un accettabile rischio di credito, derivante principalmente da emissioni corporate che valgono il 26% circa del portafoglio, di cui il 38% a rating non elevato; ma anche dal 4% circa di bond high yield e strumenti alternativi. La lettura del Kid conferma l’assetto prudenziale della gestione senza eccessivo sacrificio del rendimento: al netto dei costi, nello scenario di forte stress dei mercati si stima un rendimento dello 0,60% nell’orizzonte suggerito di cinque anni, mentre tutti gli altri scenari gravitano attorno all’1,55% annuo. (riproduzione riservata)

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