Per la Bce l’Italia sceglie Panetta

Il Tesoro presenta la candidatura che sarà sostenuta dall’Eurogruppo
Il dg di Banca d’Italia sarà membro del comitato esecutivo in una fase di forti dissidi nella banca centrale. Tanto che ieri a sorpresa la tedesca Lautenschlaeger s’è dimessa dopo le misure di Draghi
di Francesco Ninfole

Il Tesoro ha indicato Fabio Panetta, direttore generale della Banca d’Italia, per la posizione di membro del comitato esecutivo della Bce. La candidatura è stata l’unica presentata dai Paesi dell’Eurozona, come ha confermato ieri il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno. Così Panetta con ogni probabilità assumerà l’incarico a gennaio, due mesi dopo il termine del mandato di Mario Draghi come presidente. Sempre riguardo al board Bce, a sorpresa in serata sono arrivate le dimissioni della tedesca Sabine Lautenschlaeger: non è stata comunicata alcuna motivazione ufficiale, ma si tratta di un messaggio contro le misure varate da Draghi, fortemente criticate da Berlino. C’è però anche un’altra ragione da considerare: la Germania ora potrà portare in Bce un’economista più solida, probabilmente la vicepresidente della Bundesbank Claudia Buch, per contrastare le politiche espansive della banca centrale.
Nel board Bce sono tradizionalmente presenti i rappresentanti dei maggiori Paesi dell’Eurozona. Con la nomina di Christine Lagarde al vertice dell’istituto di Francoforte, l’Italia occuperà il posto che sarà liberato dall’altro francese Benoit Coeuré a fine anno. Non è una regola automatica: per la posizione era necessaria una candidatura di prestigio internazionale. Così Roma ha scelto Panetta, che è anche presidente dell’Ivass e dal 2014 è stato membro del consiglio di Vigilanza Bce, dove ha difeso le ragioni della crescita assieme a quelle della stabilità, contrastando le politiche più estreme della gestione di Danièle Nouy. Il dg di Bankitalia ha avuto un ruolo primario nelle soluzioni delle crisi bancarie degli ultimi anni, dalle quattro banche regionali a Carige , e conosce i meccanismi del comitato Bce essendo stato accompagnatore del governatore sin dai tempi di Antonio Fazio. Panetta lascerà gli incarichi di dg Bankitalia e presidente Ivass, per cui appare favorito Daniele Franco, ora vice dg di Via Nazionale ed ex ragioniere generale dello Stato.
Il percorso per la nomina nel board Bce prevede l’indicazione ufficiale da parte dell’Eurogruppo il 9 ottobre, i pareri non vincolanti del Parlamento Ue e della Bce a novembre e infine il via libera del Consiglio Ue del 12-13 dicembre. Superati questi passaggi, Panetta sarà membro del comitato esecutivo Bce dal 2020 per otto anni. L’organismo sarà così composto da Christine Lagarde, dallo spagnolo Luis De Guindos (vicepresidente Bce), dall’irlandese Philip Lane (capoeconomista), dal lussemburghese Yves Mersch (il primo a concludere il mandato, nel dicembre 2020) e dal nuovo membro tedesco.
Per Panetta lo scenario non si prospetta semplice: Draghi è appena riuscito a introdurre nuove misure di stimolo, ma il consiglio direttivo (nel quale siedono i membri del board e i governatori dei Paesi dell’Eurozona tra cui Ignazio Visco) si è spaccato sulla riapertura del Quantitative easing. In particolare hanno votato contro i due Paesi maggiori, Germania e Francia, con Olanda, Austria ed Estonia. In modo inconsueto gli oppositori, già prima delle inattese dimissioni di Lauteschlaeger, avevano espresso pubblicamente il dissenso, lanciando un messaggio implicito a Lagarde (nel frattempo sostituita dalla bulgara Kristalina Georgieva al Fmi) e provocando la reazione di Draghi: «Bisogna fare molta attenzione a non minare l’efficacia delle decisioni». Lagarde è consapevole dei dissidi, al punto da aver già detto che la principale sfida alla Bce sarà «sviluppare il lavoro di squadra».
In particolare la Germania, su pressione anche di banche e opinione pubblica, spinge per un approccio di politica monetaria meno incisivo di quello proposto da Draghi (che invece ha chiesto maggiori sforzi alle politiche fiscali di Berlino). Pur in una fase che presenta spazi ridotti per le banche centrali e rischi di effetti collaterali, Panetta, in passato critico rispetto ad alcune posizioni della Bundesbank, avrà il compito di difendere l’obiettivo del mandato Bce, che è quello di portare l’inflazione dell’Eurozona (oggi all’1%) fino a un livello sotto ma vicino al 2%. (riproduzione riservata)
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