Groupama Multivalore punta sulla rendita

Ampia scelta d’investimento dei premi e delle modalità di fruizione delle prestazioni. Migliorabile la trasparenza degli impieghi

di di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Dimensione Multivalore Investimento di Groupama è un contratto di assicurazione multiramo a vita intera, a premio unico e premi unici aggiuntivi, le cui prestazioni sono collegate alla gestione separata ValorePiù e a fondi interni di tipo unit linked. In caso di decesso dell’assicurato è previsto il pagamento, a favore dei beneficiari designati, di una prestazione pari alla somma del capitale assicurato nella gestione separata e del controvalore delle quote nei fondi interni maggiorato del 7%, che scende al 2% se l’età assicurativa raggiunta dall’assicurato al momento del decesso è superiore agli 80 anni. In ogni caso, la maggiorazione del controvalore delle quote non può superare 10 mila euro. Tra le opzioni contrattuali si segnala la conversione del valore di riscatto in rendita vitalizia, se l’assicurato è in vita e non supera i 75 anni. Si può optare per una rendita vitalizia rivalutabile pagabile fino a che l’assicurato è in vita, oppure una rendita rivalutabile pagabile in modo certo per i primi cinque, dieci o quindici anni fino a che l’assicurato è in vita, o ancora in una rendita vitalizia rivalutabile pagabile fino al decesso dell’assicurato e successivamente reversibile a favore di un secondo vitaliziando. Il coefficiente per la determinazione della rendita sarà quello in vigore all’epoca della conversione e la rendita vitalizia non potrà essere riscattata durante il periodo di suo godimento. In merito alla componente finanziaria, il prodotto prevede dodici opzioni di investimento predeterminate in cui i premi, al netto dei costi, vengono ripartiti tra la gestione separata ValorePiù e i fondi interni ValorePiù Quota Small, ValorePiù Quota Medium, ValorePiù Azionario e ValorePiù Bilanciato. A seconda dell’opzione di investimento scelta, la parte di capitale investita nei fondi interni può variare da un minimo del 30% a un massimo del 70%. La selezione del profilo di investimento è legata all’età assicurativa del contraente: i profili di investimento Moderato Easy, Moderato Premium, Moderato Medium ed Equilibrato Easy sono acquistabili a condizione che l’età assicurativa del contraente non sia superiore a 85 anni. Mentre i profili di investimento Moderato Top , Equilibrato Premium, Equilibrato Medium, Equilibrato Top, Dinamico Easy e Dinamico Premium sono acquistabili a condizione che l’età assicurativa del contraente non sia superiore a 80 anni. Infine i profili di investimento Dinamico Medium e Dinamico Top sono selezionabili a condizione che l’età assicurativa del contraente non sia superiore a 75 anni. Il prodotto è a vita intera, ma il cliente può esercitare il diritto di riscatto dopo un anno dalla data di emissione. In questa occasione prendiamo in esame una soluzione intermedia di rischiosità, rappresentata dalla combinazione Equilibrato Medium, ovvero 50% investito nella gestione separata e 50% nel fondo interno ValorePiù Quota Medium Classe B. La gestione separata ValorePiù evidenzia un periodo di detenzione raccomandato di cinque anni e all’ultima fotografia annuale ha restituito una performance del 2,92% al lordo dei costi, determinata per buona parte dal 91% del portafoglio allocato su una generica voce Obbligazioni ed altri titoli a reddito fisso, troppo generica per effettuare qualsiasi tipo di considerazione sulla gestione. Il fondo interno ValorePiù Quota Medium è invece un fondo flessibile, senza un benchmark di riferimento, per il quale si riporta solamente, ai fini dell’individuazione del profilo di rischio, un valore di volatilità media attesa non superiore all’8% annuo. Il Kid evidenzia, per la soluzione Equilibrato Medium e su un orizzonte di cinque anni, un rendimento atteso annuo al netto dei costi pari all’1,04% se lo scenario di mercato è leggermente a favore, che può salire al 3,95% annuo in caso di mercati molto tonici. Al contrario la perdita media annua, nello scenario di stress, potrebbe portarsi al 5,33%. I costi si posizionano invece al 2,34% medio annuo, sul medesimo orizzonte temporale. (riproduzione riservata)

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