Ghidoni (Pramerica): il un rischio greenwashing? Esiste eccome

Nei primi sei mesi del 2019, in Italia, i fondi sostenibili e responsabili (Sri) hanno registrato una crescita sostenuta in termini di raccolta: 2,6 miliardi di euro in aumento di oltre il 20% rispetto ai 2,16 miliardi dello stesso periodo 2018. Pramerica sgr, società di gestione che fa capo al gruppo americano Pramerica Financial, con i suoi 360 milioni di raccolta dei prodotti Sri nel semestre si posiziona tra i primi tre operatori in Italia nella classifica Assogestioni dei flussi di fondi aperti sostenibili. Ed è sesta per masse in questa asset class (1,53 miliardi su un patrimonio gestito di 62 miliardi). La sgr gestisce cinque prodotti sostenibili: i comparti di sicav Social 4 Planet e Social 4 Future e i fondi Azionario Etico, Bilanciato Etico e Obbligazionario Euro Corporate Etico. A breve, inoltre, il gruppo amplierà la propria offerta con altri due fondi: Pramerica Sicav Low Carbon Euro e Pramerica Sicav Clean Water. Andrea Ghidoni, ad e dg di Pramerica sgr, spiega come investire in questi prodotti ed evitare il più possibile i rischi. Domanda. Perché i fondi Sri stanno crescendo a un ritmo così sostenuto? Risposta. I dati mostrano che il patrimonio totale dei fondi Sri a fine giugno 2019 si attesta a 22,2 miliardi di euro, con 2,6 miliardi di raccolta da inizio anno, che equivalgono a ben 370 euro per cittadino italiano. Questo risultato è motivo di orgoglio per l’Italia, che a livello europeo rappresenta una fetta importante in questo mercato, di cui il Vecchio Continente è capofila a livello globale con il 46%. Stanno crescendo a un ritmo così sostenuto perché la clientela privata tocca con mano ogni giorno l’urgenza di vivere in modo più sostenibile a causa di fattori quali l’inquinamento, nuovi e inaspettati eventi atmosferici, l’innalzamento delle temperature e fenomeni simili. La clientela istituzionale, al contempo, è sempre più consapevole del ruolo attivo che può svolgere nel processo di responsabilizzazione su queste tematiche. D. Come stanno cambiano le soluzioni Sri? R. Si è passati da processi di investimento caratterizzati unicamente da criteri di esclusione ad approcci Esg più articolati di tipo inclusivo come quello cosiddetto best in class, ossia basato sulla selezione e la maggior ponderazione delle imprese in grado di rappresentare al meglio il focus di sostenibilità associato al portafoglio. Il prossimo obiettivo è rappresentato dalla definizione di un quadro di riferimento univoco e chiaro che possa descrivere in modo limpido cosa significa essere Esg, il tutto a beneficio della trasparenza verso gli investitori e i risparmiatori.
D. Quali sono le vostre novità in ambito Sri? R. Dal 19 settembre gestiamo un nuovo comparto, Pramerica Sicav Low Carbon Euro, una strategia Esg che focalizza le proprie scelte di investimento su quelle aziende che, per loro natura o nello sviluppo del proprio business, ripongono esplicita attenzione alla limitazione di emissioni di CO2. E siamo già pronti per il lancio sul mercato, nei prossimi mesi, di Pramerica Sicav Clean Water, il cui focus sarà il miglioramento della qualità dell’acqua e dell’efficienza della gestione delle risorse idriche. Entro l’anno avremo quindi in totale sette strategie di investimento socialmente responsabili: infatti, queste due novità del 2019 si sommano ad altre cinque soluzioni, tra cui Social 4 Planet con focus sull’economia circolare e Social 4 Future che si concentra sui principali megatrend di sviluppo, che gestiamo da quando, nel 2005, abbiamo fatto il primo passo in quello che un tempo era chiamato il mondo dei «prodotti etici».
D. Come fate a evitare di investire in società che si dicono Sri ma in realtà non lo sono, ovvero come fate a evitare il fenomeno del greenwashing? R. Le nostre analisi, integrate con le valutazioni di sostenibilità fornite da un provider globale esterno specializzato, sono tali da permetterci scelte oculate sulle aziende target di investimento. Chiaro è che tali analisi si basano sulla correttezza e sulla trasparenza delle informazioni fornite dai singoli emittenti. Laddove vengono a mancare questi due elementi si può incorrere nel rischio di greenwashing. D. Quali sono i rischi per un investitore quando mette in portafoglio fondi Sri/Esg? R. Come gli investimenti tradizionali, anche gli investimenti socialmente responsabili hanno in sé opportunità e rischi, ma con un vantaggio in più: le aziende con un alto rating Esg sono innovatrici, hanno rischi reputazionali potenzialmente più bassi, hanno una governance più trasparente. Molteplici ricerche dimostrano come gli investimenti socialmente responsabili non solo non siano penalizzanti dal punto di vista del rendimento ma, anzi, in alcuni casi premianti. Siamo fermamente convinti che nel lungo periodo le performance debbano essere accompagnate dal progresso, che a sua volta non può prescindere dalla performance. (riproduzione riservata)
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