Gestimix, una scelta bilanciata di lungo periodo

E’ necessario mantenere il prodotto diversi anni per diluire i costi di ingresso. Anche sulla gestione separata R.E. UnipolSai

di di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Tra le offerte di UnipolSai, Gestimix è in sintesi una polizza mista multiramo con partecipazione agli utili e unit linked. L’obiettivo è l’incremento del capitale investito, pari al premio versato al netto dei costi, determinato dalla somma di quanto investito nel fondo interno della società e del capitale collegato alla gestione separata R.E. UnipolSai, che complessivamente costituiscono il capitale assicurato. La durata del contratto può oscillare tra un minimo di 10 anni ed un massimo di 20 anni, risolvendosi automaticamente alla scadenza o in caso di premorienza dell’assicurato. Il rendimento della gestione separata può avere valore positivo o negativo, ma al raggiungimento della scadenza contrattuale, oppure in caso di decesso dell’assicurato, di riscatto parziale o totale del contratto, la società garantisce un tasso di rendimento annuo minimo pari allo 0%. Per quanto riguarda il capitale investito nel fondo interno, nel rispetto dei limiti del profilo scelto dal contraente, la percentuale di allocazione iniziale nel fondo è stabilita dallo stesso contraente. Oppure è stabilita dalla compagnia in caso di adesione al Bilanciamento Gestito: in questo caso vengono affidate alla società le scelte, in base a criteri predefiniti, relative all’individuazione della percentuale di allocazione iniziale nel fondo interno e ai successivi ribilanciamenti. La soluzione in esame prevede la combinazione d’investimento Gestimix Base Profilo Equilibrato, dove i limiti di allocazione nel fondo Comparto 3 Azionario Globale oscillano tra il 20% e il 40%. La prestazione in caso di vita dell’assicurato prevede, alla scadenza del contratto, il pagamento ai beneficiari del capitale assicurato nei termini indicati. In caso di decesso dell’assicurato, invece, verrà corrisposto ai beneficiari il capitale assicurato maggiorato di un bonus, pari a una percentuale dipendente dall’età dell’assicurato al momento del decesso: il bonus è pari all’1% per età inferiore o pari a 50 anni, 0,5% per età superiore a 50 anni ma inferiore o pari a 70 anni, 0,1% per età superiore a 70 anni. Ma l’importo del bonus non potrà comunque superare il valore di 50 mila euro. Esiste anche una versione del prodotto a premi unici ricorrenti, ossia un piano di risparmio con una logica Pac: versando regolarmente i premi periodici, si media il prezzo di acquisto evitando di creare la posizione in eventuali momenti di massimo. Il motore finanziario del prodotto è riconducibile a due componenti: la gestione separata R.E. UnipolSai, con periodo di detenzione raccomandato pari a tre anni e dalle classiche caratteristiche difensive; e il fondo interno Comparto 3 Azionario Globale, con periodo di detenzione raccomandato pari a sei anni. Il primo elemento può contare su rendimenti stabili anche grazie al 57% di Btp in portafoglio, affiancati dal 21% di bond corporate in euro e quote simili di titoli di Stato comunitari, mentre i fondi rappresentano una quota marginale. Il rendimento, al lordo dei costi, ottenuto nel 2018 da tale gestione è stato del 3,16%. Il fondo interno è invece una gestione attiva che si pone l’obiettivo di ottenere risultati migliori rispetto al benchmark di riferimento. Quest’ultimo è oggi composto dal 50% dell’indice Msci EMU (azioni area euro), seguito dal 25% di Msci World (azioni mondiali), 15% di JP Morgan Emu All Maturity e 10% MTS BOT (entrambi obbligazionari); il fondo ha espresso nel delicato 2018 una flessione di oltre il10%. Guardando al Kid, il fondo interno evidenzia, a sei anni, oscillazioni potenziali molto disperse, che vanno dal -12% annuo in caso di mercati avversi al +11% annuo circa nello scenario più favorevole; d’altronde la componente azionaria vale il 75% del benchmark. Mentre la gestione separata evidenzia scenari sempre positivi anche se poco entusiasmanti (+0,53% annuo nel migliore dei casi) in termini di performance netta, anche per via del costo medio annuo che si fotografa, dopo tre anni, al 2,84%, descrescendo in modo importante negli anni successivi smorzando l’impatto dei costi di ingresso. (riproduzione riservata)

 

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