Contributi senza seguito

di Carlo Giuro

Le adesioni contrattuali stanno operando come traino per i fondi pensione negoziali. Emerge dalla Relazione annuale della Covip che evidenzia un incremento di adesioni nel 2018 rispetto all’anno precedente del 6,8%: su 298 mila nuove iscrizioni 171 mila sono contrattuali. Va ricordato come, sulla base di una specifica previsione in tal senso inserita nel Contratto collettivo nazionale di lavoro) sul fondo pensione settoriale di riferimento affluisce il contributo contrattuale, a carico del datore di lavoro, a favore di tutti i lavoratori ai quali si applica il contratto di riferimento; il versamento iscrive in modo automatico il lavoratore al fondo. Per i lavoratori dipendenti già iscritti alla forma pensionistica il contributo contrattuale si aggiunge invece al contributo posto a carico del datore di lavoro, mentre per i non iscritti questo unico versamento genera l’adesione contrattuale. Al lavoratore non iscritto rimane la piena libertà di incrementare detto flusso con il versamento di contributi a proprio carico, ai quali si accompagnerà il contributo a carico del datore di lavoro, secondo le percentuali fissate dai contratti o accordi collettivi di riferimento, e il versamento del Tfr. Come si stanno evolvendo le adesioni contrattuali ? Così come evidenzia la Covip, lo scorso anno si è registrato un incremento delle adesioni contrattuali, riconducibile all’estensione di tale contributo a nuovi ambiti lavorativi e agli aderenti contrattuali al fondo Prevedi. Tale fondo, seppure raccolga adesioni contrattuali già dal 2015, continua infatti a registrare nuove adesioni contrattuali per effetto della forte mobilità occupazionale che caratterizza il settore edile. All’inizio del 2018 si è avviato poi il versamento del contributo contrattuale per il fondo Previambiente (settore igiene ambientale). L’ampliamento delle platee interessate dal versamento del contributo contrattuale ha riguardato forme pensionistiche per le quali questo era stato già introdotto per alcuni ambiti del bacino di riferimento dei fondi. È il caso del fondo pensione Eurofer, che ha esteso il contributo in parola a nuove società del gruppo Fs Italiane operanti nel settore della logistica. Inoltre, il fondo Priamo è stato individuato quale forma pensionistica di destinazione del versamento del contributo contrattuale per i lavoratori del settore del «noleggio autobus con conducente e attività correlate». Anche il fondo Perseo-Sirio, nel settore del pubblico impiego, ha attivato, nella seconda metà del 2018, la raccolta di adesioni di tipo contrattuale. A seguito del rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto funzioni locali, sono state destinate al fondo quote dei proventi provenienti dalle sanzioni amministrative pecuniarie riscosse dagli enti locali e versate in favore del personale della polizia locale. Queste somme sono state considerate alla stregua di contributi del datore di lavoro. L’importo della contribuzione derivante dall’adesione contrattuale risulta molto limitato: in media, pari a 86 euro su base annua. Come si sono mossi poi i fondi pensione interessati? In attuazione delle disposizioni Covip, l’adesione contrattuale viene seguita da una comunicazione da parte dei fondi ai singoli aderenti, che li informa anche della possibilità di attivare ulteriori flussi di finanziamento. Con l’occasione, vengono inoltre fornite informazioni sul comparto al quale sono destinati i contributi contrattuali e sulla possibilità di variare tale destinazione modificando la linea di investimento. I fondi interessati hanno inoltre aperto aree riservate agli aderenti contrattuali all’interno dei siti dei fondi. Molti fondi pensione hanno svolto attività di formazione mirata allo sviluppo di una rete di sportelli informativi sul territorio, alcuni in modo stabile altri in occasione di eventi dedicati, organizzati spesso presso le aziende interessate. L’esito delle iniziative descritte ha però portato al passaggio a un’adesione piena solo per un numero limitato di aderenti contrattuali, pari complessivamente a circa 31 mila, in massima parte concentrati in due fondi con aziende caratterizzate da un elevato numero di iscritti. (riproduzione riservata)

Fonte: