L’associazione britannica dei broker (Abi) pubblica i dati annuali sulle frodi assicurative

Ogni giorno nel Regno Unito avvengono 1.300 frodi assicurative, per un valore medio di 12.000 sterline (circa 13.500 euro). E’ quanto rende noto l’ABI, l’Associazione degli assicuratori britannici.

Nel corso del 2018 il numero di sinistri e di richieste di risarcimento fraudolente hanno raggiunto quota 469.000, pari a un incremento del 3% rispetto all’anno precedente.

Mark Allen, responsabile dell’area frodi e reati finanziari di ABI, ha detto che “le frodi assicurative sono il vero flagello per i clienti onesti. I trucchi per estorcere denaro alle compagnie possono essere davvero ingegnosi e osserva una continua ricerca di nuove modalità di truffa. Per cercare di arginare l’attività criminale l’industria assicurativa spende ogni anno circa 250 milioni di sterline (circa 280 milioni di euro)”.

L’Insurance Fraud Bureau e Insurance Fraud Enforcement Department continueranno a lavorare per smascherare i truffatori e a fare pressione per inasprire l’impianto sanzionatorio.

Dalla sua fondazione (2006) a oggi l’Insurance Fraud Enforcement Department ha garantito oltre 400 condanne giudiziarie per frode.

Delle 469.000 frodi rilevate dall’ABI, 98.000 erano denunce fraudolente, tra cui 371.000 sinistri falsi. Rispetto al 2017, il numero di richieste di risarcimento fraudolente è diminuito del 6%.

Il valore delle 98.000 richieste fraudolente è leggermente sceso rispetto all’anno scorso (meno dell’1%), per un valore totale di 1,2 miliardi di sterline (circa 1,3 miliardi di euro).

Le truffe più comuni e costose hanno riguardato il segmento auto, con 55.000 richieste false per un valore di 629 milioni di sterline (quasi 706 milioni di euro). L’80% di questi casi ha riguardato frodi per lesioni personali.

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