RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 08/09/2018

Il fondo batte l’Etf

Il Qe della Bce, che ha inondato i mercati di liquidità favorendo strumenti come gli Exchange Traded Funds, è al capolinea. I prodotti a gestione attiva cercano di cavalcare la nuova fase. E i rendimenti registrati da inizio anno danno loro ragione.  MF-Milano Finanza ha confrontato i rendimenti ottenuti al netto delle commissioni di gestione.

 

All’età di 42 anni John Elkann ha davanti a sé la sfida più importante della sua già significativa carriera: quella di guidare l’impero industriale di casa Agnelli non più soltanto in qualità di proprietario (la sua società semplice, la Dicembre, controlla infatti la cassaforte di famiglia Giovanni Agnelli Bv è quindi a cascata Exor e le sue controllate) ma anche come leader operativo. Sullo sfondo poi c’è un altro nodo da risolvere, ovvero quello relativo a PartnerRe. Secondo gli esperti del comparto la compagnia di riassicurazione ha bisogno di masse critiche per poter crescere e competere con i big mondiali (le tedesche MunichRe e HannoverRe, l’elvetica SwissRe e la francese Scor).

 

L’Italia è tra i Paesi dove l’invecchiamento della popolazione mette a maggior rischio la sostenibilità del sistema previdenziale. Ecco perché, secondo Hsbc, non bisogna fare marcia indietro su alcuni punti. Oggi in Italia l’età di effettiva uscita è di 64 anni, in Grecia di 62 anni, ma nel 2060 si arriverà in entrambi i casi a ridosso dei 70 anni. È il risultato delle riforme previdenziali varate dai diversi Stati negli ultimi 15 anni per far fronte all’emergenza demografica.  Il problema è che la presenza dei fondi pensione è ancora poco incisiva. La maggior parte dei sistemi pensionistici europei si basa soprattutto sul sostegno pubblico e deve far fronte a molti impegni con poche risorse a disposizioni. L’aumento della speranza di vita fa salire il conto da pagare. Tra 40 anni la quota della popolazione con età superiore ai 65 anni potrebbe raddoppiare rispetto a oggi.

 

Non di solo investimenti può vivere il portafoglio delle famiglie italiane. E’ necessario che l’attenzione del risparmiatore italiano consideri anche tra i bisogni da soddisfare quelli legati all’area del welfare, con particolare riferimento alla previdenza e alla sanità integrativa. Le tendenze demografiche si proiettano infatti con un ulteriore innalzamento della vita media. L’effetto è quello di una riduzione prospettica delle prestazioni del welfare obbligatorio per garantirne la sostenibilità finanziaria. Diventa allora indispensabile, per integrare le prestazioni erogate dal sistema pubblico, il concorso del privato sia con riferimento al risparmio previdenziale che alla copertura del rischio salute.

Scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di notifica. Prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo. Prestazione energetica nell’edilizia e l’efficienza energetica. Rifiuti, imballaggi e rifiuti di imballaggio. Sono alcuni dei temi di direttive da attuare, parte del disegno di legge per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018, approvato giovedì scorso dal consiglio dei ministri.

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L’agitazione dei sindaci in questo settembre 2018 non dipende dal fatto che le loro scuole non siano in regola sotto il profilo dell’agibilità e dell’antincendio, lo sono sempre state. La novità deriva dal fatto che una sentenza del tribunale di Grosseto (confermata dalla Cassazione) ha messo sotto processo il sindaco di Roccastrada perché non ha chiuso un istituto che era lievemente sotto l’indice 1 (vulnerabilità sismica).

  • Rimborsi ai risparmiatori, si amplia la platea
Via libera, con ampliamento della platea, alla procedura accelerata per i rimborsi ai risparmiatori colpiti dalle crisi bancarie: potranno accedere subito ai ristori anche i truffati delle banche fallite negli scorsi anni i cui ricorsi «saranno decisi con pronuncia favorevole entro il 30 novembre 2018 dall’Arbitro per le controversie finanziarie». Tradotta in numeri la novità del Milleproghe approvata ieri consentirà a 560 risparmiatori truffati di ricevere i primi ristori già entro la fine dell’anno. Di questi, infatti, 380 sono già stati decisi dall’arbitro Consob, mentre per altri 210 soggetti i ricorsi presentati saranno decisi entro la data indicata dall’emendamento approvato ieri, come detto il 30 novembre.

 

  • I Lloyd’s di Londra nominano ceo Neal
Cambio al vertice dei Lloyd’s di Londra. Il mercato che copre i rischi globali, dalle piattaforme petrolifere alle gambe delle stelle del calcio, ha nominato l’ex numero uno del gruppo assicurativo QBE John Neal come amministratore delegato. Neal, che ha iniziato la sua carriera come sottoscrittore di Lloyd nel 1985, subentrerà al primo amministratore delegato donna del mercato delle assicurazioni commerciali, Inga Beale.

 

  • Anima. La raccolta di agosto è positiva per 394 milioni di euro
La raccolta netta del gruppo Anima nel mese di agosto 2018 è stata positiva per 394 milioni di euro. Il totale delle masse gestite a fine mese è pari a circa 102,7 miliardi di euro, in aumento di circa il 36% rispetto al dato di fine agosto 2017.

 

  • Mediolanum. Oltre i 2,5 miliardi da inizio 2018, confermati gli obiettivi dell’anno
Banca Mediolanum è scivolata ieri in Borsa chiudendo le contrattazioni con un calo dell’1,64% a 6,005 euro per azione. Ieri sono stati diffusi i dati della raccolta nel mese di agosto, che hanno evidenziato una raccolta netta totale di 206 milioni di euro. Quella in fondi comuni e gestioni si è attestata a 217 milioni di euro. Nel complesso, da inizio anno, la raccolta è stata di 2,6 miliardi, in flessione rispetto ai 3,3 miliardi di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, con un calo del 22 per cento.

 

  • Le cause sul default hanno allargato il perimetro delle tutele
La tutela dei risparmiatori, grazie alla Mifid2, sta facendo notevoli passi avanti. Negli anni scorsi tanti paletti a loro difesa si sono levati proprio grazie alla giurisprudenza che si è sviluppata dopo i crack avvenuti a partire dagli anni novanta. La Cassazione (sentenze 17340/2008 e 22147/2010) ha affermato che in tema di servizi di investimento, la banca intermediaria, prima di effettuare operazioni, ha l’obbligo di fornire all’investitore «un’informazione adeguata in concreto», l’informazione cioè deve essere mirata alle specifiche esigenze del singolo rapporto, in relazione alle caratteristiche personali e alla situazione finanziaria del cliente, e, a fronte di un’operazione non adeguata, può darvi corso soltanto a seguito di un ordine impartito per iscritto dall’investitore in cui sia fatto esplicito riferimento alle avvertenze ricevute.

 

  • Rischio clima in mano agli avvocati
Si può far causa al fondo pensione che non difende il portafoglio titoli dal climate change? L’associazione ClientEarth ha messo sull’avviso 14 grandi fondi pensione britannici affinché considerino il rischio climatico nel proprio portafoglio titoli e diano informazioni periodiche sull’impatto che può avere sulle future pensioni: in caso contrario, si legge nella lettera inviata ai fondi, «potenzialmente state mettendo a repentaglio le pensioni, esponendovi alla possibilità di contestazioni legali per violazione dei vostri doveri fiduciari».

 

  • Come risvegliare le polizze
Essere beneficiario di una polizza e non saperlo. Oppure dimenticarsi dell’esistenza di una contratto assicurativo di risparmio e non incassarlo a scadenza, facendolo cadere nella prescrizione decennale. Può accadere anche questo in Italia. L’Ivass sta da tempo combattendo questo fenomeno che vede i contratti assicurativi dimenticati da oltre 10 anni confluire nel fondo dei rapporti dormienti. L’Authority del settore assicurativo dopo avere risvegliato oltre 187mila polizze (per un totale di 3,5 miliardi in via di pagamento ai beneficiari), rinnova il suo impegno e prosegue nell’indagine di altri 900mila contratti (per capitali assicurati di poco inferiori a 30 miliardi).
  • Italia al 29° posto nella classifica Natixis
«Plus24» è in grado di anticipare i risultati del Global Retirement Index 2018 di Natixis Investment Managers dove l’Italia resta stabile al 29° posto come nel 2017 (mentre nel 2016 occupava la 28° posizione). L’indice compara le best practice delle politiche pubbliche pensionistiche di 43 paesi.
L’Italia migliora in termini di qualità della vita e salute. Sono in calo invece gli indicatori del benessere materiale e delle finanze. L’invecchiamento della popolazione e l’elevato indebitamento sono le principali sfide del futuro finanziario dei pensionati del nostro Paese alla prese con un enorme debito pubblico (come emerge dalla tabella, siamo tra i meno virtuosi).