RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 07/09/2018

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Nel semestre intanto il nav di Exor è salito a 20 mld mentre l’utile è sceso a 741 milioni a causa di PartnerRe, il cui contributo alle casse di Exor è calato dai 212,5 milioni dl primo semestre 2017 ai 5,7 milioni del corrispondente periodo 2018. Exor ha però sottolineato che il risultato di PartnerRe è il frutto di un riallineamento contabile nel rendiconto della controllata legato all’incremento dei tassi di interesse negli Stati Uniti (per un valore di 312 milioni di euro).
Potranno essere oltre 500 i risparmiatori, per la maggioranza riferiti a Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che riceveranno un parziale rimborso dopo che il loro ricorso è stato accolto dall’Arbitro per le controversie finanziarie della Consob.
Al via i risarcimenti per il prodotto immobiliare gestito da Vegagest sgr. Il gruppo guidato da Del Fante replica il piano che era stato seguito l’anno scorso per Invest Real Security. Si utilizzerà una polizza Vita. Operazione da 70 milioni
Il Leone punta a crescere nell’asset management rilevando la società francese. La compagnia triestina avvia trattative in esclusiva per la quota di maggioranza della boutique che gestisce 8,3 miliardi. Operazione da circa 200 milioni di euro

Il progetto sarà presentato durante il Congresso Inrl, in scena a Roma dal 28 al 30 settembre
Generali ha avviato negoziazioni esclusive con gli azionisti di Sycomore Asset Management per rilevare la quota di maggioranza della società e formare una partnership strategica.

 

Exor ha archiviato il primo semestre con un utile consolidato di 741 milioni di euro rispetto ai 916 mln dello stesso periodo del 2017. La variazione negativa di 175 mln, ha precisato la holding della famiglia Agnelli, dipende dalla diminuzione della quota nel risultato delle partecipate per 80 mln. Ha pesato, in particolare, un allineamento contabile nella valutazione di investimenti di PartnerRe.

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  • I vertici di Autostrade e Ministero indagati per omicidio e disastro
Le manutenzioni sul viadotto Morandi erano carenti…». Lo scrivono i magistrati di Genova nell’avviso di garanzia con il quale, per il crollo che il 14 agosto scorso ha fatto 43 vittime, chiamano in causa, indagano 20 dirigenti di Autostrade per l’Italia e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con i suoi due bracci operativi che sono il Provveditorato alle Opere pubbliche della Liguria e l’Ufficio territoriale ispettivo.

 

  • Generali tratta per Sycomore la Sgr etica francese
L’assicuratore di Trieste ieri ha annunciato l’avvio di negoziati esclusivi con gli azionisti di Sycomore asset management per rilevare la maggioranza nella società parigina, e formare una partnership strategica. La mossa rappresenta «una nuova tappa nella strategia di Generali, con l’obiettivo di diventare la principale piattaforma multi-boutique in Europa», si legge in una nota, che evidenzia «l’impegno del gruppo su temi ambientali, sociali e di governance (Esg), e investimenti socialmente responsabili (Sri)».

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La svolta nell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi di Genova, che il 14 agosto scorso ha ucciso 43 persone, arriva con i provvedimenti personali che già questa mattina saranno notificati a manager e funzionari. Erano consapevoli dei pericoli ma non hanno pianificato alcun intervento di manutenzione straordinaria. Anzi. Hanno autorizzato l’apertura di cantieri per lavori di minima entità mettendo così a rischio la sicurezza degli operai, oltre che di automobilisti e abitanti delle case circostanti. Per questo i vertici di Autostrade e ministero delle Infrastrutture sono indagati per disastro colposo, omicidio stradale colposo plurimo e omicidio colposo per violazione delle norme antinfortunistiche.

 

  • Generali vuole Sycomore, il gestore «verde»

Generali punta a rafforzarsi nell’asset management con una nuova tappa nella strategia multi-boutique annunciata a maggio 2017. Ieri la compagnia triestina guidata da Philippe Donnet ha comunicato l’avvio di negoziazioni esclusive con gli azionisti di Sycomore Asset Management per acquisire la quota di maggioranza nella società, e formare una partnership strategica. L’obiettivo: diventare leader in Europa e cogliere le opportunità di investimenti socialmente responsabili.


  • Exor, utile in calo a 741 milioni ma cresce il valore degli asset
La riduzione degli utili da investimento e le attività assicurative frenano il risultato di Exor, che ha comunque chiuso il primo semestre del 2018 segnando un utile solido, a 741 milioni di euro. La flessione dei profitti, rispetto ai 916 milioni registrati nello stesso periodo del 2017, è dovuta per 80 milioni di euro a una riduzione degli utili degli investimenti, per 76,9 milioni a minori ricavi netti finanziari e per 18,4 milioni ad altri impatti negativi, spiega una nota diffusa dalla holding.

 

  • Generali in trattative per acquistare la francese Sycomore
Generali aggiunge un altro tassello alla strategia, annunciata nella primavera del 2017, per creare la più grande piattaforma multi boutique in Europa fra gli asset manager assicurativi. La compagnia ha annunciato ieri di aver avviato una trattativa in esclusiva con gli azionisti di Sycomore Asset Management per acquisire una quota di maggioranza nella società e dar vita a una partnership industriale. In particolare, Trieste punterebbe a rilevare una partecipazione significativa (ben oltre il 50%) dell’asset manager che, stando alle indiscrezioni più recenti, sarebbe stato valutato nel suo complesso oltre 200 milioni di euro.

 

  • Indagate 20 persone e società Autostrade Le carte sui «rischi»
Va chiarito se i vertici di Autostrade per l’Italia e i dirigenti del ministero delle Infrastrutture potessero prevedere «l’evento crollo» del viadotto Polcevera di Genova. Verificare, dunque, se ci sia stata una «negligenza» generale che avrebbe provocato la morte di 43 persone. Così la Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati 20 persone, tra cui l’amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci.

 

  • Più rigore su controlli e governance dei fondi pensione
Quando lo schema di decreto legislativo, analizzato ieri in via preliminare dal Consiglio dei ministri, per l’attuazione della direttiva Ue 2016/2341 (Iorp II) sugli enti pensionistici aziendali o professionali verrà approvato in via definitiva, le forme di previdenza complementare dovranno rivedere tutta una serie di elementi per verificarne la conformità con la nuova normativa. Il tutto entro il 13 gennaio 2019.
I fondi pensione coinvolti sono quelli privati, di secondo pilastro, non finanziati tramite accantonamenti a riserva contabile. L’attenzione riguarderà principalmente gli aspetti connessi a governance, gestione dei rischi e comunicazione agli iscritti. Gli effettivi adeguamenti da introdurre dipenderanno dalla specifica situazione di ciascun fondo. Tutte le disposizioni, infatti, saranno recepite secondo un principio di proporzionalità da applicarsi con riferimento a natura, portata e complessità delle attività del fondo pensione.

Le agenzie di rating si attengono il proseguimento delle operazioni di fusione-acquisizione e dovrebbe riprendere la pressione sui prezzi nel settore riassicurativo. Il tentativo di acquisizione di SCOR da parte del maggiore azionista Covéa ha fatto discutere ulteriormente alla vigilia del consueto Rendez-vous de Septembre di Monte-Carlo.

 

  • Generali vuole acquisire la francese Sycomore
Il Leone di Trieste e la boutique indipendente di asset management francese specializzata nell’ISR sono entrati in trattative esclusive. Gli asset gestiti da Sycomore provengono per oltre il 15% dall’estero.