E le assicurazioni italiane chiedono uno scudo anti-spread

Le riflessioni sono avviate e, anche se non c’è ancora nulla di definito, la partita per dotare le compagnie assicurative italiane di uno scudo anti-spread è entrata nel vivo. A interessarsene sono in prima linea le stesse compagnie dopo che la tensione sui Btp dei mesi scorsi ha provocato pesanti cali del Solvency II nei bilanci semestrali, con tagli che in alcuni casi hanno superato i 90 punti. L’Ivass ha iniziato ad analizzare le richieste delle assicurazioni con l’obiettivo di evitare che le italiane vengano penalizzate rispetto alle concorrenti europee dall’applicazione delle regole di Solvency II.


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