Contratto di assicurazione, clausole limitative della responsabilità e clausole che specificano il rischio garantito

Nel contratto di assicurazione, la giurisprudenza considera clausole limitative della responsabilità, per gli effetti di cui all’art. 1341 c.c., quelle che limitano le conseguenza della colpa o dell’inadempimento o che escludono il rischio garantito.

Attengono invece all’oggetto del contratto le clausole relative a contenuto e limiti della garanzia assicurativa quale specificazione del rischio garantito.

In relazione alle clausole che subordinano la copertura assicurativa all’adozione da parte dell’assicurato di specifiche misure di sicurezza o specifici comportamenti la cui omissione inciderebbe sulla probabilità di verificazione del rischio, va esclusa una limitazione di responsabilità dell’assicurazione poiché tali clausole hanno la funzione di individuare e delimitare l’oggetto del contratto e il rischio garantito.

Conseguenza di tale affermazione è la non necessità di specifica approvazione per iscritto prevista per le clausole vessatorie dall’art. 1341, comma secondo del cod. civ.

La clausola contrattuale oggetto di decisione, indicando i limiti entro cui l’assicuratore è tenuto a rivalere l’assicurato del danno prodotto dal sinistro, precisa l’oggetto del contratto medesimo e non rientra tra quelle che limitano la responsabilità dell’assicuratore, non richiedendo dunque specifica approvazione per iscritto da parte dell’assicurato.

Corte di Cassazione, sez. III Civile, 15/05/2018 n. 11757