Bernheim e la memoria corta del raider bretone

La direttrice Parigi-Milano-Roma non è più un asse forte della Ue-Eurozona attorno al quale non nascono problemi ma si costruiscono soluzioni ai problemi. Non sono più gli anni in cui Enrico Cuccia rese le Generali un global player assicurativo, alla pari in Europa con la francese Axa e la tedesca Allianz. Tutto ciò poggiava sull’accordo fra Mediobanca e Lazard,
che poteva spendere Antoine Bernheim come presidente del Leone, mentre il timone operativo era nelle mani di manager italiani come Alfonso Desiata e Gianfranco Gutty. Se c’è un momento che divide il prima e il dopo nei rapporti – non solo finanziari – fra Italia e Francia è certamente quando Vincent Bolloré – erede apparente di Bemheim e da sempre vicino a Sarkozy – ha rotto l’equilibrio fra sistemi-Paese costruito da Mediobanca e Lazard.

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