L’Ue affida più poteri all’Esma sui mercati finanziari

La Commissione Ue ha proposto ieri misure che hanno l’obiettivo di migliorare la governance e il finanziamento delle autorità di supervisione sulle banche (Eba), per gli strumenti finanziari e i mercati (Esma) e per assicurazioni e pensioni (Eiopa). In particolare, le proposte affidano all’Esma la supervisione diretta su specifici settori. Inoltre, la Commissione propone modifiche mirate sulla composizione e organizzazione dell’Esrb, che monitora i rischi per la stabilità del sistema finanziario nel suo complesso. Le riforme vogliono aumentare l’integrazione del mercato dei capitali in seguito alla Brexit e introdurranno cambiamenti nelle relazioni di supervisione con i Paesi non europei per assicurare una migliore gestione dei rischi legati al settore finanziario. Le proposte dovranno ora essere approvate da Consiglio e Parlamento Ue.
Per quanto riguarda l’Esma, avrà più poteri nelle indagini sugli abusi di mercato. Potrà «agire laddove alcuni ordini, transazioni o comportamenti danno adito a sospetti ben fondati o hanno implicazioni o effetti per l’integrità dei mercati finanziario la stabilità finanziaria della Ue», è scritto nella proposta. Inoltre, autorizzerà e supervisionerà alcuni fondi d’investimento con etichetta Ue. L’Eiopa avrà invece un ruolo maggiore nel promuovere la convergenza, validando i modelli interni che alcune grandi compagnie assicurative usano per calcolare i loro requisiti di capitale. «Questo aiuterà a superare la frammentazione e assicurare miglior supervisione dei gruppi assicurativi transnazionali». Inoltre, tutte le autorità dovranno pronunciarsi quando un attore del mercato o un’istituzione finanziaria vuole trasferire i rischi in Paesi non-Ue, beneficiando del passaporto europeo ma portando le attività al di fuori. Potere che servirà soprattutto dopo la Brexit. Anche la governance cambierà, in modo da poter prendere decisioni in modo più indipendente dagli «interessi nazionali», anche attraverso executive board con membri permanenti. Le parti interessate dalle decisioni potranno chiedere alla Commissione di intervenire se le autorità eccedono nelle raccomandazioni e nelle linee guida. Valdis Dombrovskis, vice presidente della Commissione europea, ha sottolineato che «una supervisione finanziaria più integrata renderà l’Unione economica e monetaria più resistente».
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