KPMG: coperture property più care per effetto degli uragani

Nel breve periodo dovremmo assistere a un rincaro delle coperture property, in conseguenza della stagione degli uragani e dei danni provocati da Harvey e Irma. Una correzione al rialzo cui seguirà la continuazione della stagione “soft”, caratterizzata da un nuovo livellamento dei premi. A rilevarlo è uno studio condotto da KPMG, ascoltando oltre 300 executive assicurativi, dal quale è emerso che il 44% del campione si attende un “indurimento” delle condizioni del mercato property nel breve periodo, con una riduzione dell’offerta e premi più elevati, in conseguenza delle devastazioni prodotte ai Caraibi e negli Stati Uniti dagli uragani Harvey e Irma. Inoltre, il 47% degli intervistati prevede anche una correzione al rialzo dei premi delle coperture cui farà seguito una ulteriore stagione di mercato “soft”

Secondo lo studio, presentato durante la 29° KPMG Insurance Industry Conference, i tre principali rischi, connessi alle conseguenze degli uragani, che gli assicuratori dovranno fronteggiare sono: i flussi di capitale, la scarsa disponibilità di coperture riassicurative per il futuro e la mancanza di personale per la gestione dei sinistri.

“Le compagnie assicurative sono ben capitalizzate e non avranno problemi ad affrontare i conti da pagare lasciati dagli uragani Harvey e Irma”, ha detto Laura Hay, responsabile statunitense dell’are assicurazioni di KPMG. “Per il settore assicurativo è un momento cruciale, visto che ha la possibilità di dimostrare l’alto valore che esprime, proteggendo e aiutando i cittadini nel momento del bisogno. Questo è uno di quei momenti verità nel rapporto fra assicuratori e clienti”.

In questa fase sono principalmente due le difficoltà delle assicurazioni: valutare i danni materiali subiti dai clienti e cercare di soddisfare le loro aspettative.